Assemblea di Lega a Milano, attesa per il nuovo ct. E Guardiola aspetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è aperta questa mattina a Milano, nella sede di via Rosellini, l'Assemblea di Lega della Serie A, convocata per discutere i dossier economici più urgenti e gettare le basi per una nuova stagione di collaborazione tra i club e la Federazione. Mentre i rappresentanti delle società arrivavano per il confronto, il tema del nuovo commissario tecnico della Nazionale, e in particolare della suggestione che porta il nome di Pep Guardiola, è rimasto sullo sfondo, destinato ad accompagnare i lavori anche se non iscritto formalmente all'ordine del giorno.

Il presidente della FIGC Giovanni Malagò, affiancato dal neo direttore tecnico Paolo Maldini e da Leonardo, è atteso per un intervento che potrebbe fare chiarezza sulle prospettive del Club Italia.

I lavori e le presenze

Ad aprire le danze sono stati il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e l'amministratore delegato Luigi De Siervo, chiamati a guidare il confronto sui temi caldi del calcio italiano. Tra i primi ad arrivare in via Rosellini si sono visti il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, il direttore sportivo del Sassuolo Giovanni Rossi e il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari, a testimonianza dell'interesse diffuso per una riunione che coinvolge direttamente le sorti economiche e tecniche del campionato.

Nel corso della mattinata sono giunti anche il presidente del Milan Paolo Scaroni, il Chief Executive Officer del Parma Gianluca Cherubini e l'amministratore delegato del Monza Adriano Baldissoni. Tra i club che non presenzieranno fisicamente, come Lazio, Napoli, Frosinone e Genoa, ci si aspetta un collegamento in video, motivo per cui non saranno presenti i rispettivi presidenti Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis. In arrivo, invece, il Bologna e la Roma, mentre l'assemblea è già iniziata con le prime discussioni.

I dossier economici: diritti esteri e budget

Il primo tavolo di lavoro riguarda la gestione economica e competitiva del campionato, con un focus particolare sui diritti audiovisivi internazionali. La Serie A, che è distribuita in oltre 200 territori e conta più di 90 broadcaster, cerca di ampliare la propria presenza internazionale per ridurre il gap commerciale con le principali leghe europee. La Lega sta portando avanti una strategia di vendita diretta, che nel 2024 ha già raggiunto l'82% dei contratti, abbandonando progressivamente il ricorso alle grandi agenzie intermediarie.

In questo quadro, l'assemblea dovrà analizzare il budget della Lega e le linee guida predisposte dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in materia di vendita dei biglietti. I club esamineranno anche uno studio del Cies – International Centre for Sports Studies sui fattori tecnico-competitivi della Serie A, un'analisi che non si limita all'età media dei calciatori o al tempo effettivo di gioco, ma che indaga i metodi di lavoro e le caratteristiche strutturali del torneo per confrontarlo con gli altri grandi campionati.

Il progetto Figc e il nodo del commissario tecnico

Il momento centrale della giornata è atteso intorno alle 13, quando Giovanni Malagò incontrerà in maniera formale i presidenti delle venti società. Al suo fianco siederanno Paolo Maldini e Leonardo, chiamati a illustrare le metodologie di lavoro pensate per il nuovo Club Italia. L'obiettivo dichiarato è costruire una struttura capace di intervenire non soltanto sulla scelta degli allenatori, ma anche sulla formazione dei calciatori, sull'organizzazione delle rappresentative e sul coordinamento con i settori giovanili delle società.

Si tratta di un passaggio politico importante: la Serie A è stata la componente che più ha sostenuto la candidatura di Malagò alla presidenza federale, e ora i club si aspettano che quella convergenza elettorale si trasformi in una collaborazione stabile.

La questione del nuovo ct, pur non comparendo formalmente nell'ordine del giorno, è destinata a dominare il confronto informale. L'ipotesi originaria di presentare già oggi il successore sulla panchina azzurra è stata accantonata, e il presidente Malagò ha fatto capire che non sarà necessariamente questo il giorno dell'annuncio. La Federazione, attraverso il gruppo decisionale composto da Malagò, Maldini e Leonardo, ha deciso di concedere ulteriore tempo a Pep Guardiola, in attesa di una risposta definitiva.

L'operazione è complessa: l'ex tecnico del Manchester City ha manifestato l'intenzione di prendersi una pausa dal calcio di club, ma il progetto di un ruolo che andrebbe ben oltre il semplice selezionatore potrebbe rappresentare un'attrattiva irrinunciabile. Il contratto ipotizzato sarebbe quadriennale, in vista del Mondiale 2030, con un ingaggio che potrebbe toccare i 7-8 milioni netti a stagione, divisi tra base federale e contributi di partner commerciali.

In attesa di una risposta che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, gli altri candidati restano in stand-by. Tra questi, il nome di Antonio Conte è quello che raccoglie maggiori consensi all'interno della Lega Serie A, mentre Andrea Pirlo è sostenuto da Paolo Maldini e Roberto Mancini è considerato un'alternativa percorribile. La scelta del nuovo ct, quindi, resta subordinata alla risposta di Guardiola, ma nel frattempo l'assemblea di Milano dovrà chiarire se la Serie A e la Figc siano pronte a procedere nella stessa direzione.

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