Abodi su Maldini: "Una garanzia, ha storia in campo e fuori". E sul ct: "Credo sarà italiano"
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Redazione Sport
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Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha espresso un giudizio più che positivo sulla nomina di Paolo Maldini a direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia. Intervenuto a margine dell'evento "Giovani ed Energia" al Teatro della Cometa a Roma, Abodi non ha avuto dubbi nel definire l'ex capitano del Milan "una garanzia", sottolineando come la sua storia, dentro e fuori dal campo, rappresenti un valore aggiunto per il nuovo corso della nazionale.
"Tutto dovrà essere messo alla prova dei fatti, ma noi facciamo il tifo per la nazionale incondizionatamente", ha aggiunto il ministro, richiamando però l'attenzione sul lavoro più ampio che attende la federazione. "C'è tutto il resto che va fatto e non è soltanto rappresentato dalla nazionale: c'è una federazione da impostare, politiche da strutturare e riforme da mettere in cantiere".
Maldini e Leonardo al lavoro, la scelta del ct entra nel vivo
Definito il ruolo di Paolo Maldini, che sarà affiancato dall'amico e storico dirigente Leonardo in qualità di Advisor, l'attenzione si è immediatamente spostata sulla scelta del prossimo commissario tecnico. Una decisione, questa, che secondo il presidente della Figc Giovanni Malagò, entrerà ora nella sua fase più operativa. A L'Aquila, dove era presente per la Partita del Cuore, Malagò ha spiegato che si procederà con gli incontri per valutare i vari profili sul taccuino.
La nomina di Maldini ha di fatto riaperto un ventaglio di possibilità che sembrava essersi ristretto su Roberto Mancini, il quale resta comunque tra i papabili insieme ad Antonio Conte e ad altre soluzioni.
La suggestione Guardiola e il pensiero di Abodi
Tra i nomi circolati con maggiore insistenza, quello di Pep Guardiola rappresenta senza dubbio la suggestione più affascinante. Lo stesso Malagò, interpellato sull'argomento, non ha chiuso la porta a un'eventuale candidatura del tecnico catalano, pur sottolineando come sia necessario valutarne la compatibilità con il progetto azzurro. "Nessuno può negare che sarebbe una cosa molto importante, ma è tutto da vedere se sia il profilo giusto e se ci sia una compatibilità", ha dichiarato il presidente della Figc.
Un'idea, quella di Guardiola, che ha trovato un contrappunto nelle parole del ministro Abodi, il quale ha invece espresso una preferenza per una soluzione italiana. "Abbiamo tanti allenatori di grandissimo livello, senza nulla togliere a Pep che ha una sua storia anche italiana. Io credo che sarà italiano", ha affermato Abodi, auspicando che si possa lavorare con un tecnico "nato nel cantiere azzurro" con la prospettiva che possa tornare ad essere qualcuno cresciuto all'interno della federazione.
La fase delle valutazioni e i nomi sul tavolo
La prossima settimana sarà probabilmente decisiva per capire verso quale direzione si muoverà la Figc. Maldini e Leonardo, come riferito da più fonti, incontreranno i candidati per valutare non solo il profilo tecnico, ma anche le compatibilità economiche, un aspetto che Malagò ha definito "una questione di cifre".
Oltre ai già citati Mancini e Conte, rimane in corsa anche il nome di Stefano Pioli, che con Maldini ha condiviso lo scudetto vinto con il Milan nella stagione 2021-22, mentre la suggestione Andrea Pirlo, accostata alla panchina azzurra in passato, sembra al momento meno percorribile. La scelta del nuovo ct rappresenta il primo grande banco di prova per il nuovo direttore tecnico e per l'advisor, chiamati a dare una svolta al progetto della nazionale italiana.




