Volvo Trucks punta sui 700 km di autonomia: l’elettrico pesante si gioca la tratta nazionale
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Redazione Economia
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Nel panorama del trasporto pesante – un settore tradizionalmente restio alle transizioni brusche, almeno fino a pochi anni fa – l’elettrificazione ha spesso urtato contro il muro dell’autonomia. Ma Volvo Trucks, che di mestiere costruisce veicoli per muovere tonnellate su lunghe distanze, ha appena spostato quel muro un po’ più in là. La casa svedese, infatti, ha presentato il nuovo FH Aero Electric: un camion a batteria capace di percorrere fino a 700 chilometri con una sola ricarica, un dato che cambia radicalmente le coordinate operative per chi deve attraversare paesi come il nostro.
Un’Italia attraversata con una sosta e mezza
Prendete la rete autostradale italiana: da Nord a Sud, da Brennero a Reggio Calabria, si sviluppa per circa 1.300 chilometri. Con il nuovo FH Aero Electric, partire con la batteria al cento per cento significherebbe programmare una sola ricarica completa lungo il percorso. E qui viene il bello: i tempi tecnici di quella ricarica, che potrebbero oscillare tra i 40 e i 90 minuti a seconda della potenza dei colonnini, finirebbero comunque per coincidere con le pause obbligatorie per i conducenti, quelle imposte dal cronotachigrafo e dal buon senso. In altre parole, non si tratterebbe di “tempo morto” aggiuntivo, ma di una sovrapposizione quasi fisiologica tra l’esigenza del veicolo e quella dell’uomo. Chi guida un tir, lo sa bene: le soste regolari non sono un optional, e l’elettrico sembra averlo capito meglio di molti suoi detrattori.
La nuova generazione: non solo uno, ma quattro modelli
L’annuncio, arrivato il 14 aprile 2026, non si limita a un singolo gioiello tecnologico. Volvo Trucks ha ampliato l’intera gamma dei suoi mezzi pesanti a batteria, presentando anche le nuove versioni dei modelli FH, FM e FMX. Questi ultimi, va detto, raggiungono un’autonomia fino a 470 chilometri – una soglia già rispettabile, che li rende ideali per il trasporto regionale o per quelle tratte che non richiedono l’attraversamento dell’intero Stivale. Ma è il FH Aero Electric, con i suoi 700 km dichiarati, a catalizzare l’attenzione. Il dato, peraltro, non è un semplice esercizio di laboratorio: la casa costruttrice lo presenta come un traguardo operativo, frutto di soluzioni aerodinamiche (il nome “Aero” non è un caso) e di un’evoluzione chimica delle batterie che qui non viene dettagliata, ma che lascia intendere un salto qualitativo nella densità energetica accumulata.
L’assenza di infrastrutture? Un problema che cambia volto
Certo, il camion da solo non fa miracoli. Servono colonnine ad alta potenza – almeno un megawatt, suggeriscono gli addetti – dislocate lungo le direttrici principali, e la rete italiana, in questo frangente, è ancora un cantiere aperto. Tuttavia, l’autonomia di 700 chilometri riduce drasticamente la frequenza delle soste tecniche: non più una ricarica ogni 300-400 km, ma una sola, forse due se si parte da Torino e si punta a Palermo via traghetto. E questa, per gli operatori logistici, significa meno ansia da pianificazione e più flessibilità reale. Volvo Trucks, da anni lanciata nella progettazione di veicoli elettrici all’avanguardia, si propone ora come punto di riferimento nel segmento green del trasporto pesante – un ruolo che, fino a ieri, sembrava appannaggio esclusivo di qualche start-up californiana o dei motori a idrogeno, sempre promessi e mai davvero decollati su larga scala.




