Milan-Lecce, il rientro di Pulisic e la sosta per Modric: il motore rossonero cerca il ritmo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La macchina del Milan, dopo il prezioso successo nel recupero contro il Como, si appresta a chiudere un ciclo estenuante di cinque impegni in poco più di due settimane. L’ultimo atto di questa maratona, che ha inaugurato l’anno solare, sarà la sfida sotto i riflettori di San Siro contro il Lecce, formazione che arriva da una prestazione di carattere nonostante l’esito negativo nel derby con l’Inter. I rossoneri, che continuano a tallonare i cugini in vetta alla classifica, sanno bene di non poter permettersi passi falsi contro una squadra capace di impensierire le grandi, come dimostrato – del resto – proprio nella recente uscita contro i nerazzurri. La concentrazione, quella stessa richiesta a gran voce dal tecnico avversario Eusebio Di Francesco ai suoi uomini dopo il ritiro di Novarello, sarà un ingrediente fondamentale per evitare le insidie che in passato hanno punito i milanesi negli scontri con le realtà cosiddette minori.
Le scelte tattiche di Allegri e la gestione del gruppo
In vista del match delle 20.45, il mister della squadra di casa è chiamato a un delicato lavoro di bilanciamento, considerando l’affaticamento accumulato in questo intenso periodo. La probabile formazione, che vedrebbe il ritorno di Christian Pulisic dopo un periodo di riposo, segnala una precisa intenzione: dosare le energie senza rinunciare alla qualità in campo. L’americano, la cui esclusione nelle ultime gare è stata dettata da scelte tecniche più che da problemi fisici, potrebbe così riportare la sua verticalità sul fronte offensivo. Parallelamente, la possibilità di far riposare Luka Modric, pilastro indiscusso del centrocampo ma reduce da un carico di minuti elevatissimo, appare una mossa ponderata. Il regista croato, la cui classe resta un punto di riferimento imprescindibile, potrebbe così preservarsi per le sfide successive, lasciando spazio ad altri elementi del profondo organico a disposizione del tecnico.
Il Lecce e l’ombra della sconfitta nel derby
Dall’altra parte, il Lecce di Di Francesco ha lasciato il campo dell’ultimo confronto con la consapevolezza di aver giocato una partita di sostanza, pur uscendone sconfitto. Il gruppo, come evidenziato dallo stesso allenatore, ha mostrato buoni segnali contro l’Inter e ha trascorso gli ultimi giorni lavorando per mantenere quel livello di attenzione e competitività. La lista dei convocati giallorossi, che include tutti i giocatori chiave – dal portiere Falcone ai difensori come Gallo e Tiago Gabriel, fino ai centrocampisti Fofana e Gandelman –, suggerisce che la squadra salentina si presenterà a Milano con l’intento di disputare una gara compatta e pericolosa in transizione. Un approccio, quest’ultimo, che in più di un’occasione ha creato problemi ai rossoneri.
Il contesto e il peso della classifica
La partita si inserisce in un momento cruciale per le ambizioni del Milan, costretto a vincere per non allontanarsi dalla vetta e a farlo, per di più, dimostrando di aver superato le intermittenze che hanno caratterizzato il suo cammino. La vittoria contro il Como ha ridato ossigeno all’ambiente, ma una nuova prestazione sottotono rischierebbe di disperdere immediatamente i benefici psicologici di quel successo. La sfida, trasmessa in chiaro e in streaming, attirerà l’attenzione di un vasto pubblico, consapevole che il percorso verso lo scudetto, in un campionato sempre più equilibrato, si costruisce anche e soprattutto nelle gare come queste. La risposta del gruppo, sia in termini di freschezza fisica che di acume tattico, sarà sotto esame.




