Il mistero dei lettini rubati a Reggio Emilia: ritrovati in Albania dopo due anni ma ancora in spiaggia
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Redazione Interno
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Due anni fa sparirono nel cuore della notte, come inghiottiti dal nulla, dall'area piscine di un circolo sportivo di Reggio Emilia. Oggi, quei circa 350 lettini per un valore di 45mila euro sono stati ritrovati a centinaia di chilometri di distanza, esattamente su una spiaggia di Capo Rodoni in Albania, ma per i legittimi proprietari si è aperto un nuovo, amaro capitolo. Nonostante il ritrovamento e l'avvio di complesse pratiche legali internazionali, la refurtiva è ancora lì, a disposizione dei turisti dello stabilimento balneare locale.
Un furto da 45mila euro e il ritrovamento inaspettato
Il furto, risalente al giugno 2024, aveva colpito duramente il circolo Onde Chiare di Reggio Emilia, lasciando i gestori senza l'attrezzatura necessaria per l'inizio della stagione estiva. L'ipotesi degli investigatori è che per caricare un quantitativo così ingente di materiale sia stata necessaria un'operazione organizzata e ben pianificata.
Per un anno, delle migliaia di euro di attrezzatura non si ebbe più traccia, fino a quando, nell'estate del 2025, una cliente del circolo in vacanza a Capo Rodoni, promontorio roccioso sul mar Adriatico non lontano da Durazzo, non ha riconosciuto il marchio "Onde Chiare" stampato sui lettini dello stabilimento balneare locale. La donna ha subito segnalato la scoperta ai titolari, Alberto Costoli ed Enrico Cavazzoni, i quali, dopo aver avuto la certezza che si trattasse della loro refurtiva, hanno deciso di agire per vie legali.
L'ingarbugliato iter legale e l'intervento del premier albanese
I gestori del circolo hanno immediatamente incaricato un avvocato italiano, Gianluca Dallari, per avviare le procedure di recupero, il quale ha coinvolto un collega in Albania per presentare un esposto alla procura locale. Le speranze di una rapida risoluzione si erano accese quando il primo ministro albanese Edi Rama aveva pubblicato sui propri canali social un video in cui si vedevano agenti intenti a sequestrare attrezzature da spiaggia durante un'operazione di liberazione degli arenili pubblici.
I titolari di Onde Chiare avevano interpretato quelle immagini come un segnale positivo, pensando che i loro lettini fossero finalmente sotto sequestro e in procinto di essere restituiti.
L'amara scoperta: i lettini sono ancora in uso ai turisti
A distanza di mesi, però, la realtà si è rivelata ben diversa. Come confermato dallo stesso Enrico Cavazzoni a Tg Reggio, nonostante la posizione dei beni sia nota e documentata, non si è trovato il modo per recuperarli.
La beffa si è consumata circa venti giorni fa, quando un'altra cliente del circolo, in vacanza a Durazzo, ha inviato un nuovo filmato che mostra i lettini esattamente nello stesso punto della spiaggia albanese, ancora in bella mostra e regolarmente utilizzati dai clienti dello stabilimento, senza alcun segno di sequestro da parte delle autorità.
La denuncia social e la richiesta di aiuto
Di fronte allo stallo delle procedure legali, la proprietà del circolo ha deciso di lanciare un appello sui social media, pubblicando il video più recente nella speranza di dare visibilità a quella che definiscono una "storia quasi surreale". "Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini. sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero", si legge nel post condiviso, in cui si racconta il calvario di denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate e ingenti spese sostenute per cercare di riportare a casa ciò che è stato rubato. La loro domanda, carica di frustrazione, è come sia possibile che un furto di 45.000 euro, con i beni individuati e documentati da oltre un anno, non abbia ancora trovato una soluzione.
Un caso che diventa virale
Il post, come sperato dai gestori, ha rapidamente fatto il giro del web, diventando virale e accumulando decine di condivisioni e centinaia di commenti. I titolari del circolo, come ha dichiarato Alberto Costoli al Resto del Carlino, hanno taggato testate giornalistiche locali, il programma televisivo "Le Iene" e persino il profilo del premier albanese Edi Rama, nella speranza che la pressione mediatica possa finalmente smuovere le acque.
L'auspicio è che l'attenzione generata dal caso possa portare a un intervento risolutivo, riportando così i famosi lettini nel loro legittimo circolo di Reggio Emilia.




