Chiusura del traforo del Monte Bianco: disagi e costi raddoppiati per le aziende transfrontaliere
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Redazione Interno
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Il traforo del Monte Bianco, vitale collegamento tra Italia e Francia, è stato chiuso al traffico fino al 18 dicembre per lavori di manutenzione. Questa chiusura ha causato non pochi problemi, soprattutto per le piccole attività transfrontaliere.
Le aziende sono state costrette a mettere in atto una logistica straordinaria per le prossime nove settimane. Alfonso Tavano, titolare dell’azienda di ristrutturazione Ale Srl, denuncia un aumento significativo dei costi e delle fatiche umane a cui devono sottostare i dipendenti.
Anche i camionisti hanno risentito della chiusura. Vladimir, un camionista ucraino di 40 anni, si è trovato di fronte alle transenne che sbarrano l’accesso al piazzale del traforo del Monte Bianco. Costretto a fare retromarcia, ha dovuto cercare un percorso alternativo per raggiungere Parigi.
La chiusura del traforo ha avuto ripercussioni anche sul traffico alternativo. Il primo giorno di chiusura doveva essere uno stress test per il sistema viario alternativo, che passa per la tangenziale di Torino, la A32 Torino-Bardonecchia e il Frejus




