Addio a Hulk Hogan, il gigante del wrestling che incantò il mondo
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Redazione Esteri
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Hulk Hogan, la leggenda del wrestling che per decenni ha dominato i ring con la sua carismatica presenza, è morto giovedì 24 luglio all’età di 71 anni. La scomparsa, dovuta a un arresto cardiaco sopraggiunto dopo un complesso intervento chirurgico, è stata confermata da Tmz Sports, che ha riportato l’intervento dei soccorsi nella sua abitazione di Clearwater, in Florida.
Nato Terry Gene Bollea, Hogan aveva trasformato il suo personaggio in un’icona globale, diventando il volto della WWE negli anni ’80 e ’90. La sua carriera, costellata di momenti indimenticabili, raggiunse l’apice nel 1987 durante WrestleMania 3, quando mise al tappeto Andre The Giant con una mossa che i fan consideravano impossibile. Quell’episodio, passato alla storia come uno dei più spettacolari del wrestling, scatenò l’esultanza del pubblico al Pontiac Silverdome, consacrandolo definitivamente.
Non solo sport: Hogan aveva oltrepassato i confini del ring approdando al cinema, dove nel 1982 interpretò Thunderlips in Rocky III, affrontando Sylvester Stallone in un incontro di beneficenza che rimase impresso nella memoria degli spettatori. La sua figura, caratterizzata dal fisico imponente e dalla barba bionda, era diventata un simbolo riconoscibile anche al di fuori dell’ambiente wrestler.
La notizia della morte ha suscitato un’ondata di commozione, sebbene le condizioni critiche dell’ex atleta fossero note da tempo. Le autorità, giunte in massa nella sua residenza nelle prime ore del mattino, non hanno fornito ulteriori dettagli sulle circostanze del decesso, limitandosi a confermare la dinamica.




