Trump critica l'Europa sulle sanzioni alla Russia e parla dell'odio tra Putin e Zelensky
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollecitato con forza gli alleati europei a inasprire le misure punitive contro Mosca, giudicandole non ancora sufficientemente severe per sostenere la pressione internazionale sulla Russia in seguito all’invasione dell'Ucraina. Parlando ai giornalisti dal New Jersey, prima di fare ritorno a Washington, il leader americano ha ribadito la sua posizione, chiedendo in particolare alla Nato di interrompere completamente gli acquisti di petrolio russo e di applicare dazi alla Cina.
Trump, che si è detto personalmente disposto a imporre sanzioni, ha tuttavia precisato che tali sforzi devono essere proporzionali e che l’Unione Europea deve fare la sua parte, intensificando in maniera significativa le restrizioni economiche. “L'Europa sta comprando petrolio dalla Russia. Non voglio che lo comprino, e le sanzioni che stanno imponendo non sono abbastanza severe”, ha affermato senza mezzi termini, sottolineando come la strategia di contenimento richieda uno sforzo collettivo e coordinato.
Oltre alla questione delle sanzioni, il presidente ha affrontato il tema dei negoziati di pace, indicando nel “profondo odio” personale tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky uno dei maggiori ostacoli al dialogo. “L'odio tra Zelensky e Putin è incomprensibile”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che il suo ruolo consiste proprio nel tentare di convincere i due leader a comunicare nonostante le loro divergenze.




