Giornata per la prevenzione dell'udito, un appuntamento per tutti a Viterbo
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Redazione Economia
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La sezione provinciale dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio di Viterbo, collaborando con gli audioprotesisti Maico, organizza per venerdì 6 dicembre una Giornata della Prevenzione dell’Udito, la quale si terrà dalle 8,30 alle 12 nei locali della Parrocchia dei Santi Valentino e Ilario, situata nel quartiere Villanova. L’iniziativa, che si propone di sensibilizzare e tutelare la salute uditiva, rappresenta un’occasione concreta per un controllo accessibile a tutti, sottolineando come la cura di questo senso, spesso trascurato fino a quando non insorgono problemi, debba essere un’abitudine che inizia presto. L’udito, infatti, costituisce un ponte essenziale con il mondo circostante, permettendo non solo la comunicazione ma anche la piena partecipazione alla vita sociale; un bene prezioso, la cui salvaguardia richiede attenzione costante fin dalle giovani età per scongiurare danni che, una volta manifestatisi, potrebbero rivelarsi permanenti.
I numeri di un problema diffuso
I dati, che delineano un quadro nazionale piuttosto significativo, parlano di oltre 7 milioni di italiani interessati da un calo uditivo, una cifra che corrisponde approssimativamente al 12,4% della popolazione e che colloca il nostro paese al primo posto in Europa per questa problematica. Tra le cause principali, oltre a quelle di natura genetica o infettiva, vi è l’esposizione a rumori di intensità elevata, un fattore di rischio che non riguarda più soltanto le persone anziane. Di coloro che già convivono con una perdita uditiva, una percentuale pari al 40% fa uso di apparecchi acustici, un dato in linea con le medie di Francia e Germania; e, cosa ancor più rilevante, la stragrande maggioranza di loro, il 96%, ha dichiarato di aver riscontrato un netto miglioramento nella qualità della vita quotidiana dopo averne adottato l’utilizzo.
La prevenzione parte dai giovani
Proprio con l’obiettivo di intercettare precocemente le criticità e di educare le nuove generazioni, Amplifon, leader mondiale nel settore, ha recentemente avviato una collaborazione con l’Università LIUC di Castellanza. In quel contesto, il 20 e 21 novembre, sono stati offerti agli studenti test dell’udito gratuiti, servendosi di un audiometro digitale. L’iniziativa si inserisce in un allarme più ampio, lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il quale stima che oltre un miliardo di giovani under 35 sia attualmente a rischio di sviluppare un deficit uditivo. Le ragioni di questa esposizione al pericolo sono da ricercarsi, principalmente, nei volumi troppo intensi a cui ci si sottopone nei locali notturni o durante i concerti, nell’uso prolungato di cuffie e auricolari a volume elevato, e più in generale per colpa dell’ormai pervasivo inquinamento acustico ambientale.
Un impegno collettivo necessario
Questi progetti, che spaziano dalle campagne di screening negli atenei fino alle giornate di controllo aperte alla cittadinanza come quella in programma a Viterbo, evidenziano la natura trasversale del problema e la conseguente necessità di un approccio altrettanto trasversale. La prevenzione, che rimane l’arma più efficace, non può essere delegata al singolo individuo ma deve trovare il supporto di realtà associative e professionali, le quali, unendo le forze, possono garantire una diffusione capillare dell’informazione e della possibilità di accedere a controlli semplici e rapidi. Si tratta di iniziative che, pur nella loro apparente semplicità, pongono le basi per una maggiore consapevolezza, contribuendo a modificare abitudini dannose che, se non corrette in tempo, potrebbero portare a conseguenze irreversibili su una facoltà sensoriale così cruciale per l’esperienza umana.




