La fiamma olimpica accende la Sicilia, con Myriam Sylla tedofora a Palermo
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Redazione Sport
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Il lungo viaggio della fiamma olimpica, che dall'antica Olimpia è giunta in Italia lo scorso 6 dicembre per accendere i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, prosegue il suo cammino attraverso le regioni, illuminando di entusiasmo il patrimonio paesaggistico e storico della penisola. Dopo aver toccato Roma e le regioni del sud, il simbolo olimpico approda in Sicilia per cinque giorni di festa, durante i quali il testimone passerà di mano in mano, da tedoforo a tedoforo, lungo un percorso che unisce comunità e celebra i valori sportivi. Tra i molti che avranno l'onore di portare la torcia, spicca il nome di Myriam Sylla, pallavolista di altissimo livello nata a Palermo, scelta come tedofora d'eccezione per il suo profondo legame con il territorio siciliano, al quale deve le sue origini.
Il percorso isolano e la preparazione logistica in tutta Italia
La tappa siciliana, che si snoderà per diversi comuni, avrà il suo culmine lunedì 15 dicembre con un itinerario che da Castelvetrano condurrà la fiamma verso Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e Monreale, per concludersi con la City Celebration nella capitale dell'isola, Palermo. Nel frattempo, il viaggio non si ferma, avendo già lasciato un segno tangibile in Toscana, dove a Livorno hanno corso come tedofori per un giorno Federico Berrugi e Tommaso Papi, selezionati tramite una campagna pubblica che ha voluto coinvolgere direttamente i cittadini nella diffusione del messaggio olimpico. La macchina organizzativa, del resto, lavora a pieno ritmo per garantire la perfetta riuscita di un evento che toccherà, in sessantatré giorni, sessanta città di tappa e tutte le centodieci province italiane, coprendo un tracciato di ben dodicimila chilometri.
Il countdown per Napoli e Ferrara, tra cantieri chiusi e tracciati definiti
La complessità di un simile percorso, che richiede una logistica impeccabile, si evince dalle misure già messe in campo a Napoli, dove i cantieri stradali nell'area metropolitana interessata dal passaggio della fiamma sono stati sospesi fino all'Epifania per assicurare la massima fluidità al corteo. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato un apposito Comitato Operativo per la Viabilità, coordinando forze di polizia e enti locali in vista dell'evento. Parallelamente, a Ferrara è ormai cominciato il conto alla rovescia per la tappa cittadina, con il tracciato definitivo che vedrà impegnati quarantatré tedofori nel passarsi il testimone lungo le strade della città estense, in un susseguirsi di momenti che preparano il gran finale allo Stadio Meazza di Milano il prossimo 6 febbraio.
Un viaggio nazionale verso l'appuntamento di febbraio
Questo itinerario senza precedenti, che sta unendo simbolicamente il Paese da nord a sud, rappresenta non solo un preludio ai Giochi Olimpici Invernali, ma una vera e propria festa mobile che valorizza le eccellenze territoriali e le storie individuali di chi, atleta o cittadino comune, ha la fortuna di tenere in mano la torcia per un tratto di strada. La fiamma, infatti, più che un semplice simbolo, si sta rivelando un catalizzatore di passioni e di preparativi meticolosi, come dimostrano le chiusure dei cantieri a Napoli e la definizione dei percorsi a Ferrara, azioni concrete per permettere a tutti di vivere da vicino la magia dell'evento che porterà l'Italia, con Milano e Cortina, al centro della scena sportiva mondiale.




