Landini a Genova per i referendum: "Votare per ridare dignità alle persone"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha scelto Genova come tappa della campagna referendaria che punta a mobilitare gli elettori in vista del voto dell’8 e 9 giugno. Cinque i quesiti in ballo, quattro dei quali promossi dal sindacato e incentrati su lavoro e sicurezza, mentre il quinto, sostenuto da Più Europa insieme a Possibile, Psi, Radicali Italiani e Rifondazione Comunista, riguarda lo ius scholae. "Andare a votare significa ridare dignità alle persone", ha detto Landini, sottolineando l’importanza della partecipazione popolare per superare il quorum del 50% più uno, necessario a rendere valida la consultazione.

La mobilitazione della Cgil non si limita alla Liguria. Martedì prossimo, il segretario sarà nelle Marche, dove incontrerà i lavoratori del porto di Ancona, un hub che impiega oltre 6500 addetti, più della metà dei quali nel settore cantieristico. L’assemblea, in programma alla banchina 5, rientra nel tour "Direzione referendum", pensato per spiegare le ragioni del sì ai quattro quesiti sul lavoro: dall’abrogazione del contratto a tutele crescenti – introdotto dal Jobs act nel 2016 – alle norme sui licenziamenti e la sicurezza.

Anche a Roma e nel Lazio il sindacato ha organizzato un centinaio di iniziative per "rompere il silenzio" e informare i cittadini. Sabato 10 maggio, in diverse piazze della capitale e dei comuni limitrofi, verranno allestiti banchetti e dibattiti per illustrare i contenuti dei referendum, con un focus particolare sul tema della cittadinanza per i minori stranieri, oggetto del quinto quesito.

Secondo un recente sondaggio Ipsos, però, l’affluenza potrebbe attestarsi tra il 32 e il 38%, ben al di sotto della soglia richiesta. Un dato che preoccupa i promotori, già costretti a rinunciare a un sesto referendum sull’autonomia differenziata, bocciato dalla Corte costituzionale per inammissibilità. Restano quindi i cinque temi sul tavolo, che toccano nodi cruciali del dibattito pubblico, dal precariato ai diritti dei lavoratori, fino alle politiche sull’immigrazione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.