De Rossi si sfoga dopo Lazio-Genoa: "Non tiriamo mai, serve più qualità"
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Redazione Sport
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La seconda sconfitta consecutiva del Genoa, maturata sul campo della Lazio con il punteggio di 1-0, porta con sé un'analisi tanto lucida quanto impietosa da parte di Daniele De Rossi. Il tecnico rossoblù, al termine della gara dell'Olimpico, non ha usato giri di parole nel descrivere i limiti che stanno frenando la sua squadra, evidenziando una carenza strutturale nella manovra offensiva: il Grifone costruisce, talvolta anche con discreta pulizia, ma manca sistematicamente di finalizzare il gioco in conclusioni verso la porta avversaria.
Una difficoltà che rischia di minare gli sforzi profusi negli altri settori del campo, vanificando quanto di buono mostrato, a tratti, sia contro il Napoli che nella prima frazione di gioco contro i biancocelesti.
Il verdetto di De Rossi: costruire non basta
Intervenuto nella consueta conferenza stampa post-partita e ai microfoni di DAZN, De Rossi ha tracciato un quadro nitido della situazione: la sua squadra, fino al gol subito al 25' per merito di un inserimento vincente di Frattesi, aveva retto l'urto mostrando un discreto equilibrio. Ma è proprio nella capacità di incidere che il tecnico individua il problema maggiore, sottolineando che "se non tiri mai non porti a casa punti".
Il possesso palla, per quanto controllato, si rivela sterile se non accompagnato da quella giocata verticale che permette di saltare l'uomo e creare superiorità numerica. Come ha spiegato lo stesso De Rossi, ripreso dalle principali testate sportive: "Dovremo pensare a qualcosa di più diretto, verticalizzare di più, perché se non salti l’uomo non crei la superiorità numerica, e noi l’uomo non lo saltiamo". Una critica che investe l'intera manovra offensiva, costretta a giocare spesso davanti alla linea difensiva avversaria senza riuscire a perforarla.
Mancano gli spunti e la qualità individuale
La fase offensiva del Genoa, a detta del suo allenatore, è apparsa piatta e prevedibile, coinvolgendo negativamente anche quegli elementi che dovrebbero garantire la scintilla decisiva. Il riferimento, esplicito, è andato a giocatori come Tommaso Baldanzi: il tecnico ha spiegato di aver provato a schierarlo lontano dalla linea difensiva per dargli maggiore libertà di movimento, ma la mancanza di un gioco fluido ha finito per coinvolgerlo in un "torpore" generale che ne ha limitato i guizzi.
La richiesta, quindi, è chiara e rivolge un messaggio diretto alla società: serve qualcuno che assicuri maggiore qualità in avanti. De Rossi ha ricordato come la squadra sia rimasta sostanzialmente la stessa rispetto alla scorsa stagione e che, sebbene le carte in regola per una salvezza tranquilla ci siano tutte, è evidente la necessità di innesti capaci di offrire imprevedibilità e dribbling negli ultimi 30 metri, aree del campo in cui oggi il Genoa fatica a far male.
L'elogio a Frattesi e il mercato come soluzione
Nonostante l'amarezza per il risultato, il tecnico del Genoa ha trovato spazio per un elogio al match-winner della Lazio, Davide Frattesi, autore del gol che ha deciso la partita. De Rossi, che conosce il centrocampista fin dagli esordi e ha persino provato a portarlo alla Roma in passato, ha messo in luce le sue qualità atletiche e caratteriali, notando come la sua energia e determinazione lo rendano simile a calciatori del suo stampo, pur con una dote aggiuntiva: "ma fa gol, ed è importante".
Frattesi, a 26 anni, sta trovando nella Lazio di Gattuso lo spazio e le responsabilità che cercava per affermarsi come punto di riferimento. Un esempio, quello del centrocampista della Lazio, che sottolinea per contrasto la mancanza di incisività attuale nel reparto offensivo del Genoa. La finestra di mercato, che si chiuderà il 1° settembre, rappresenta per De Rossi un'occasione per colmare queste lacune, anche se il tecnico ha precisato di dover restare concentrato sul campo, consapevole che la società ha degli oneri da rispettare.
Tensione in sala stampa con un giornalista
Il clima al termine della gara all'Olimpico non è stato dei più sereni. La conferenza stampa di De Rossi è stata infatti animata da un acceso botta e risposta con il giornalista Augusto Sciscione, degenerato in un confronto durissimo. La tensione è montata a partire da una domanda del cronista sul fair play, riferita a un episodio del finale di partita. Il tecnico però non ha gradito il tenore della domanda e ha replicato contestando il modo in cui lo stesso giornalista si era espresso su di lui in altre occasioni, in televisione o sui social.
"Perché vedendoti parlare in televisione, o era lì su Instagram, non ti ritengo un giornalista, quindi non ti rispondo. Sei uno che insulta, urla, insulta", ha dichiarato De Rossi, alzando il livello dello scontro. Il confronto è proseguito con accuse reciproche e con il tecnico che ha definito il giornalista un "poveraccio". Un siparietto che ha chiuso una serata già negativa per il tecnico, ora proiettato verso la prossima sfida casalinga contro il Como per cercare la prima vittoria stagionale.
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