Astronauti cinesi bloccati sulla stazione Tiangong, in arrivo una capsula di soccorso

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Per quasi una settimana, tre astronauti cinesi della missione Shenzhou-21 si trovano in una condizione di attesa forzata a bordo della stazione spaziale Tiangong, privi di un mezzo sicuro per il rientro. L'impasse, che segue di pochi mesi la prolungata permanenza in orbita degli astronauti della Nasa Butch Wilmore e Suni Williams a causa dei problemi tecnici del veicolo Starliner, sottolinea le imprevedibili criticità delle operazioni spaziali, le quali, nonostante i progressi tecnologici, devono fare i conti con ostacoli talvolta invisibili.

L'impatto con un detrito spaziale

L'origine dell'attuale situazione va ricercata in un evento occorso all'inizio di novembre, quando un piccolo detrito spaziale, la cui traiettoria non era stata prevista, ha colpito e danneggiato la navetta Shenzhou-20, che era attraccata alla stazione. Quel modulo, che avrebbe dovuto costituire la via di ritorno per l'equipaggio della missione precedente, è stato quindi giudicato inaffidabile. Di conseguenza, si è reso necessario un piano alternativo: i tre astronauti di ritorno, Chen Dong, Chen Zhongrui e Wang Jie, hanno utilizzato la navicella appena giunta, la Shenzhou-21, per atterrare il 14 novembre, lasciando però i loro colleghi, arrivati a fine ottobre, senza un'opzione di fuga.

La procedura di emergenza

L'agenzia spaziale cinese, dinanzi all'imprevisto, ha dunque deciso di procedere con un avvicendamento d'emergenza, una soluzione che, sebbene abbia permesso il sicuro rientro di un equipaggio, ha di fatto creato una vulnerabilità per l'altro. La stazione Tiangong, che normalmente ospita rotazioni di personale con un meticoloso coordinamento, si è trovata con un gruppo di residenti privi temporaneamente della loro navetta dedicata, un fatto che espone a rischi, sebbene controllati, in uno scenario di emergenza che richiedesse un rientro immediato.

La capsula di salvataggio

Per ovviare a questa criticità e garantire all'equipaggio una via di ritorno, è stata organizzata con urgenza una nuova missione. La Cina si appresta a lanciare verso la stazione Tiangong un veicolo Shenzhou senza equipaggio, il quale avrà il compito di fungere da capsula di salvataggio. Questo modulo, una volta agganciato, assicurerà agli astronauti bloccati quel mezzo di rientro che al momento manca, normalizzando una situazione che, pur nella sua eccezionalità, dimostra la capacità di reagire con prontezza a incidenti potenzialmente gravi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.