Morgan Stanley ridisegna la mappa delle banche italiane: Bper in testa, BancoBpm in discesa
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Redazione Economia
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In un’ampia rivisitazione del settore creditizio italiano, gli analisti di Morgan Stanley, tra i quali si distingue Noemi Peruch, hanno ridisegnato i rating di alcuni dei principali istituti, operando scelte nette che hanno immediatamente riverberato i loro effetti sui listini. La banca d’affari americana, la cui analisi si concentra su parametri di solidità patrimoniale e potenziali di crescita futura, ha infatti confermato con forza Bper Banca come la propria prima scelta assoluta, assegnandole un rating “overweight” e un prezzo obiettivo di 13,90 euro. Una valutazione ottimistica, quest’ultima, che presuppone un apprezzamento di circa il 30% rispetto alle quotazioni correnti e che ha già spinto il Titolo, guidato dall’amministratore delegato Gianni Franco Papa, a un deciso balzo del 2% in Borsa, portando la capitalizzazione a sfiorare i 23,5 miliardi.
Il motore delle sinergie e il capitale in eccesso
Il robusto giudizio su Bper poggia, come spiegato nella nota analitica, su due pilastri fondamentali. Da un lato, le attese sinergie con la rete di Banca Popolare di Sondrio, acquisita di recente, le quali – se ben gestite – potrebbero portare a utili ante imposte per il biennio 2026-2027 superiori di quasi un decimo rispetto alle medie di settore. Dall’altro, un considerevole capitale in eccesso, stimabile attorno ai 2,4 miliardi di euro, il quale, unito a un coefficiente patrimoniale (Cet1) prossimo al 16%, offre all’istituto ampio spazio di manovra per migliorare la remunerazione offerta agli azionisti, con un rendimento sul capitale che potrebbe stabilizzarsi attorno alla soglia del 10%.
Le valutazioni sugli altri big e il caso BancoBpm
La luce dei riflettori si è posata, seppur con tonalità diverse, anche su altre realtà del panorama bancario. Intesa Sanpaolo, ad esempio, viene giudicata un “interessante caso di investimento” e mantiene anch’essa la raccomandazione “overweight”, mentre su Monte dei Paschi di Siena e UniCredit gli analisti adottano una posizione più neutrale, confermando un “equal weight”. La vera sorpresa negativa dell’aggiornamento riguarda però Banco BPM, oggetto di un downgrade a “underweight” da “equal weight”. Una mossa che, se da un lato segnala una minore fiducia nelle performance relative del titolo rispetto al settore, dall’altro non impedisce alla banca d’affari di alzare leggermente il prezzo obiettivo a 14 euro, riconoscendo forse alcuni progressi strutturali ma ritenendoli comunque insufficienti per tenere il passo dei rivali più diretti.
Le strategie di copertura e il contesto di mercato
L’azione di Morgan Stanley si inserisce in un più ampio contesto di riposizionamento degli investitori istituzionali, i quali, in un ambiente di tassi d’interesse elevati e di attesa per le prossime mosse della politica monetaria, scrutano con particolare attenzione la capacità delle banche di generare capitale e di distribuire valore. L’aver “avviato la copertura” su alcuni titoli, un’operazione tecnica che mira a proteggere gli investimenti da oscillazioni indesiderate, sottolinea proprio questa volontà di selezionare con cura gli esposizioni, privilegiando quegli istituti che dimostrano di possedere non solo solidità di bilancio ma anche una chiara strategia di crescita organica, come nel caso di Bper, o un potenziale di rivalutazione ancora non completamente espresso nel prezzo di mercato.




