La Juve punta Richarlison, l’occasione che può cambiare l’attacco bianconero
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Redazione Sport
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Il mercato della Juventus, nei primi giorni della nuova gestione targata Carnevali-Massara, ha già cambiato volto e sembra aver imboccato una direzione ben precisa, fatta di colpi a sorpresa e di opportunità da valutare con intelligenza e tempismo. Il blitz che ha portato a Torino il turco Celik, per esempio, rappresenta perfettamente la filosofia che i due dirigenti intendono imprimere alle prossime settimane di trattative: muoversi sottotraccia, con certosina pazienza, e colpire quando le condizioni sono mature.
E se per il terzino destro l’operazione è già stata chiusa, ora l’attenzione si è spostata prepotentemente sul reparto offensivo, dove le esigenze sono piuttosto urgenti e le soluzioni, al momento, sembrano dividersi tra i nomi di sempre e qualche suggestione che arriva da lontano.
Un’opportunità chiamata Richarlison
Il nome caldo è sempre quello di Randal Kolo Muani, attaccante francese che i bianconeri seguono da tempo e che rappresenta la priorità assoluta per rinforzare il fronte d’attacco. Eppure, nelle ultime ore, è emersa con prepotenza una pista alternativa che potrebbe rivelarsi tutt’altro che peregrina: Richarlison, centravanti brasiliano del Tottenham, è finito nel mirino della Juventus come possibile piano B qualora la strada che porta al francese dovesse rivelarsi troppo impervia o economicamente proibitiva.
Secondo le indiscrezioni raccolte negli ambienti di mercato, la dirigenza bianconera avrebbe già effettuato un primo sondaggio esplorativo per tastare il terreno e capire se esistono i margini per un’operazione concreta.
Il gol del Mondiale e la depressione
La storia di Richarlison è, come spesso accade per i calciatori provenienti dal Brasile più povero, un intreccio di salite e cadute, di riscatto e sofferenza. Cresciuto in una favela di Nova Venécia, nello Stato dell’Espírito Santo, il ragazzo aveva davanti a sé tutte le premesse per percorrere una strada ben diversa da quella del calcio: lui stesso ha raccontato, in passato, che nell’ambiente in cui è cresciuto «c’erano tutti i crismi per diventare un criminale». Il pallone lo ha salvato, portandolo prima in patria e poi in Europa, fino alla consacrazione mondiale.
Il gol spettacolare segnato contro la Serbia ai Mondiali del 2022, un tiro al volo da posizione quasi impossibile che gli valse il premio Puskas, lo ha reso per un attimo l’eroe nazionale del Brasile. Ma quella fama, paradossalmente, ha contribuito ad acuire un malessere interiore che l’attaccante ha confessato solo un anno più tardi, quando ha rivelato di aver attraversato una terribile depressione, fatta di notti insonni e di un peso psicologico che rischiava di schiacciarlo.
Il contratto in scadenza e la strategia juventina
Dal punto di vista meramente economico, l’operazione Richarlison presenta profili decisamente interessanti per la Juventus. Il brasiliano è in scadenza di contratto con il Tottenham e, pur non essendo ancora nell’ultimo anno del suo accordo, la situazione contrattuale potrebbe favorire un eventuale trasferimento a cifre più contenute rispetto al valore di mercato. Non solo: l’attaccante classe 1997 ha espresso più volte, nel corso degli ultimi mesi, il desiderio di cambiare aria e di tornare a giocare con continuità, cosa che a Londra non sempre gli è stata garantita.
La Juventus, dal canto suo, ha già dimostrato di saper cogliere questo tipo di occasioni e potrebbe replicare lo stesso schema utilizzato per Celik. Carnevali e Massara, del resto, hanno ereditato una rosa che necessita di interventi mirati e, come ha sottolineato anche Luciano Spalletti in una recente dichiarazione, il lavoro da fare è importante e verrà fatto con determinazione. Le parole del tecnico, per quanto generiche, lasciano intendere che il reparto avanzato è uno dei punti su cui si concentrerà l’attenzione nelle prossime settimane.
Le alternative e il piano B
Oltre a Richarlison, la Juventus continua a monitorare con attenzione anche Mateo Pellegrino, giovane attaccante argentino che rappresenta un investimento a lungo termine e che rientra in quella politica di ringiovanimento della rosa tanto cara alla nuova dirigenza. Ma la sensazione è che, nell’immediato, la priorità sia trovare un centravanti di peso che possa fare la differenza già da questa stagione.
Kolo Muani resta il sogno proibito, il nome che farebbe svoltare il mercato bianconero; tuttavia, qualora il PSG dovesse alzare ulteriormente il muro delle pretese economiche, Richarlison potrebbe trasformarsi da semplice idea a soluzione concreta. Il brasiliano, con la sua esperienza internazionale e la sua capacità di giocare sia da prima punta che da esterno d’attacco, rappresenta un profilo che si adatta perfettamente alle esigenze di un tecnico che cerca movimento, profondità e gol.
E con il Tottenham che, a sua volta, sta valutando diversi innesti per il proprio reparto avanzato, la strada per un accordo non sembra impossibile.




