Ilaria Salis: una questione di residenza

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Ilaria Salis, una donna italiana di 39 anni, è stata detenuta in Ungheria per oltre un anno con l'accusa di aver partecipato al pestaggio di due estremisti di destra durante una manifestazione. La vicenda ha suscitato molte polemiche e discussioni, soprattutto riguardo alla proposta di iscriverla al registro degli italiani all'estero.

La proposta di residenza

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che la situazione si è risolta positivamente, con la concessione dei domiciliari. Tuttavia, la proposta di far prendere a Ilaria la residenza in Ungheria per votare è stata ritenuta "totalmente fuori luogo" da Roberto Salis, il padre di Ilaria. Secondo lui, se Ilaria spostasse la residenza in Ungheria, non potrebbe più chiedere i domiciliari in Italia.

La replica del padre

Roberto Salis ha risposto duramente alle parole di Tajani, sostenendo che la proposta di iscrivere sua figlia al registro dei residenti all'estero per poter votare è "la scorciatoia più semplice per evitare del lavoro". Ha inoltre sottolineato che il problema non riguarda solo Ilaria, ma è un problema che immagina ci sia da 50 anni, ma evidentemente è stato sollevato solo adesso.

Il sostegno del governo

Nonostante le polemiche, il ministro Tajani ha assicurato che il governo italiano difende e tutela sempre i cittadini italiani. Ha affermato che se Ilaria chiederà di andare ai domiciliari in Italia, il governo sosterrebbe la proposta. Queste parole sono state pronunciate durante un evento a Livorno, dove Tajani ha commentato gli sviluppi del caso Salis.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.