Il ritorno a casa di Ilaria Salis: un incubo finito
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Redazione Interno
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Ilaria Salis è finalmente tornata a casa. Dopo un lungo periodo di detenzione in Ungheria, seguito da venti giorni di arresti domiciliari, Ilaria è tornata in Italia. Il suo ritorno segna la fine di un incubo durato sedici mesi.
Un viaggio lungo e liberatorio
Ilaria è arrivata a casa poco dopo le sette di sera. Seduta accanto a suo padre, Roberto Salis, che guidava l'auto, Ilaria ha sorriso al pensiero che la prigione fosse ormai lontana 2.000 chilometri. "C'è stata emozione. Ci siamo anche fatti una foto davanti al cartello di Monza, all'ingresso della città, è una bella esperienza", ha raccontato Roberto.
Il sollievo di un padre
Con la figlia finalmente al sicuro, Roberto può ora respirare. Il viaggio di ritorno dall'Ungheria è stato un momento di liberazione tanto atteso. Venerdì, appena appresa la notizia della liberazione di Ilaria, Roberto è salito in macchina e ha intrapreso il viaggio verso Budapest. Con la stessa auto, il giorno successivo, ha rifatto il tragitto al contrario, con Ilaria a bordo. L'arrivo è avvenuto alle 19.
Il ritorno a Monza
Ilaria Salis è tornata a casa sua a Monza. Il suo ritorno segna la fine di un periodo difficile e l'inizio di una nuova fase della sua vita. Il suo arresto, avvenuto un anno e mezzo fa, è ora un ricordo lontano. Ilaria è finalmente libera e può iniziare a ricostruire la sua vita.




