Putin parla con Trump e Leone XIV: "Nessuna pace immediata", ma il Papa chiede un gesto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Vladimir Putin è tornato a farsi sentire dopo giorni di silenzio, in una giornata segnata da due colloqui di peso: quello con Donald Trump, durato oltre un’ora, e la prima telefonata con Papa Leone XIV dall’elezione del pontefice. Se con il presidente americano il tono è stato fermo – "non ci sarà una pace immediata", ha riferito Trump – con il nuovo Papa il Cremlino ha mostrato un’apertura, pur senza cedere sul fronte bellico.

La guerra in Ucraina, intanto, entra nel suo 1.198° giorno, mentre Mosca prepara la risposta all’ultimo attacco ucraino, che ha distrutto una dozzina di aerei russi in quattro basi. Trump, riassumendo il dialogo con Putin, ha sottolineato che la Russia non intende fermarsi: "Risponderanno", ha detto, senza aggiungere dettagli ma confermando le preoccupazioni dell’ambasciata Usa a Kiev, che da giorni avverte di "un rischio crescente di escalation".

Diverso il registro con Leone XIV, che ha colto l’occasione del primo contatto per spingere Putin verso un "gesto che favorisca la pace", come riportato dalla Sala Stampa vaticana. Il presidente russo, da parte sua, ha dichiarato di essere "favorevole a una soluzione diplomatica", ma senza indicare passi concreti. Un approccio che conferma le ambiguità di Mosca, già emerse quando Putin aveva respinto la proposta del Papa di ospitare negoziati in Vaticano

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