Bagnaia: "Il settimo posto in Sprint non racconta il vero valore della gara"
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Redazione Sport
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Il settimo posto conquistato al termine della Sprint del Gran Premio d'Olanda non rispecchia, secondo Pecco Bagnaia, il reale andamento della sua gara. Il pilota della Ducati, partito dalla quinta piazzola sulla griglia di Assen, ha subito un avvio complicato che lo ha immediatamente proiettato indietro di alcune posizioni, condizionando l'intera frazione breve.
Nonostante il risultato finale, il campione piemontese ha comunque intravisto segnali positivi nel suo passo gara, elementi che gli lasciano credere come un recupero fino al vertice fosse tutt'altro che impossibile senza quell'intoppo iniziale.
L'errore al via e il risultato bugiardo
L'analisi di Bagnaia si concentra principalmente sui primi metri di corsa, quando un errore nella fase di partenza lo ha costretto a perdere due posizioni rispetto al suo slot di partenza. Questo contrattempo, a suo avviso, ha finito per tracciare una traiettoria ingannevole sulla sua performance, dipingendo un quadro peggiore rispetto al potenziale espresso nel corso dei giri.
Il pilota Ducati ha sottolineato come, senza quel passo falso iniziale, avrebbe potuto inserirsi nella bagarre che ha visto protagonisti Raul Fernandez e Ai Ogura, i quali si sono poi giocati la vittoria fino all'ultima staccata. La sua corsa, invece, si è trasformata in un inseguimento complicato, con il gruppo di testa che ha preso un margine difficilmente colmabile su un tracciato come quello olandese.
La doppietta Trackhouse e la prestazione delle Aprilia
La vittoria è andata a Raul Fernandez, il quale ha firmato una prestazione solida davanti al compagno di squadra Ai Ogura, regalando alla Trackhouse Racing una doppietta che ha dominato la scena della Sprint. Per il team satellite Aprilia si è trattato di un risultato di rilievo, impreziosito dalle prestazioni di Marco Bezzecchi e Jorge Martin, rispettivamente quarto e quinto, a dimostrazione del potenziale complessivo delle moto di Noale.
Lo stesso Martin, autore della pole position nel giorno precedente, non è però riuscito a tradurre il primato in una vittoria nella gara breve, chiudendo con un piazzamento che lascia spazio a un margine di miglioramento in vista della gara lunga. L'analisi di Davide Brivio, Team Principal della squadra, si è concentrata sulla perfezione della gara dei suoi alfieri, che hanno saputo sfruttare al meglio le condizioni e il potenziale della loro moto.
I retroscena del finale e le posizioni degli altri protagonisti
Nelle fasi conclusive della Sprint, Bagnaia si è trovato coinvolto in un duello serrato con Jorge Martin, nel tentativo di guadagnare ulteriori posizioni. Tuttavia, un contatto o un passaggio oltre i limiti della pista lo hanno portato a essere retrocesso di una posizione, scivolando al settimo posto finale. Questa sanzione ha favorito il sorpasso di Marc Marquez, il quale, pur non avendo il ritmo per attaccare i primi, è riuscito a difendere con successo la sua sesta posizione dalle incursioni di un ritrovato Enea Bastianini.
Il pilota della KTM ha chiuso all'ottavo posto, davanti al compagno di marca Pedro Acosta, ma soprattutto è riuscito a restare in scia al gruppo capitanato da Martin, confermando un buon feeling con la sua moto. La classifica della Sprint racconta di una lotta serrata a centro gruppo, con posizioni che sono cambiate fino all'ultimo giro.
Il contesto del weekend di Assen
Il clima caldo ha fatto da cornice alle qualifiche e alla Sprint, con il circuito di Assen che si prepara ora per la gara domenicale, in programma il 28 giugno. Le sessioni del sabato hanno delineato un equilibrio di forze interessante, con la Aprilia che ha monopolizzato le prime file dello schieramento, piazzando tutte e quattro le sue moto ai vertici della griglia. La pole position di Jorge Martin, la prima dopo un lungo digiuno per lo spagnolo, rappresentava un segnale importante, ma la Sprint ha dimostrato come il passo gara possa riservare scenari diversi.
L'attenzione è ora rivolta alla giornata di domenica, dove i piloti cercheranno di confermare o ribaltare quanto visto nella gara breve, con Bagnaia che proverà sicuramente a riscattarsi da una partenza che, come lui stesso ha ammesso, ha compromesso le sue ambizioni di vittoria.




