Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.7: 21 feriti e due in codice rosso, paura e danni a Pozzuoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.7, ha sconvolto ieri sera i Campi Flegrei, provocando danni ingenti e diffondendo il panico tra la popolazione. Il sisma, il più intenso degli ultimi quarant'anni, si è verificato alle 19.46 con epicentro nell'area della Solfatara di Pozzuoli, a una profondità di circa tre chilometri, ed è stato distintamente avvertito in gran parte della provincia di Napoli e fino alle isole di Procida e Ischia.

L'evento ha dato il via a un prolungato sciame sismico che ha mantenuto alta la tensione per tutta la serata, con numerose repliche di varia intensità, tra cui una particolarmente forte di magnitudo 3.8 registrata intorno alle ore 22.

Il bilancio dei feriti e le operazioni di soccorso

Il Dipartimento della Protezione Civile, in costante raccordo con le istituzioni locali, ha aggiornato il bilancio delle vittime, portando a 21 il numero complessivo dei feriti. Tra questi, due persone sono state ricoverate in codice rosso, a testimonianza della gravità di alcune conseguenze del sisma, sebbene la maggior parte dei feriti abbia riportato traumi lievi.

Nell'ambito della riunione dell'Unità di Crisi, presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, è stato inoltre confermato che 22 famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, dichiarate inagibili a seguito dei crolli e dei gravi danni strutturali verificatisi, mentre numerose altre persone hanno scelto di trascorrere la notte all'aperto o in auto per paura di nuove scosse.

Danni ingenti e disagi a Pozzuoli e Napoli

Il comune di Pozzuoli è stato il più colpito, con il crollo di alcune palazzine disabitate in vie come via Pergolesi e via San Vitaliano, e il distacco di grossi blocchi di tufo che hanno danneggiato diverse auto in sosta. Profonde crepe e lesionamenti hanno interessato le facciate di numerosi palazzi e alcune chiese del centro storico. A Napoli, la scossa ha causato il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione nella zona di Agnano, provocando un blackout che ha interessato circa 100.000 utenze e ha richiesto l'intervento immediato dei tecnici per il ripristino della rete elettrica. La situazione di emergenza ha portato alla sospensione della circolazione ferroviaria nell'intero nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, e delle linee Cumana e Circumflegrea, per consentire le dovute verifiche tecniche.

Chiusura del porto di Pozzuoli e allestimento aree di accoglienza

Le profonde spaccature che si sono aperte sulle corsie di accesso alle banchine del porto di Pozzuoli hanno spinto le autorità a decretare la chiusura totale dello scalo e la conseguente sospensione di tutti i collegamenti marittimi con le isole di Procida e Ischia, in attesa dei rilievi tecnici che saranno effettuati per valutare l'entità dei danni e la stabilità delle strutture.

Per far fronte all'emergenza abitativa e garantire assistenza alla popolazione, sono state attivate diverse aree di accoglienza: a Pozzuoli il Palatrincone, dove sono stati allestiti 185 posti letto, e a Napoli l'area di via Terracina, nel quartiere Fuorigrotta, con ulteriori spazi a disposizione.

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