Solet, Ausilio accelera: a 20 milioni più bonus si chiude. Per Provedel in arrivo l'offerta alla Lazio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Inter, come ampiamente anticipato nelle scorse ore dal direttore sportivo Piero Ausilio, non ha alcuna intenzione di presentarsi al raduno di fine mese con un reparto arretrato incompleto. La promessa fatta all'allenatore Cristian Chivu, quella di consegnargli un difensore centrale di qualità per il primo giorno di ritiro, sta dettando i tempi forsennati di una trattativa che ormai è entrata nel vivo.

Al centro del mirino, come è noto, c’è il francese Oumar Solet, classe 2000 in forza all'Udinese: un profilo che piace per la versatilità tattica e che ha scalato le gerarchie del club nerazzurro, superando ampiamente la concorrenza interna di altri nomi presenti sul taccuino. Per realizzare l’operazione, la dirigenza ha messo mano all’acceleratore in queste ultime ore, cercando di limare le distanze economiche che ancora separano le due società, distanze che, va detto, riguardano non solo la forma ma anche la sostanza del pagamento.

Il vertice all'Hilton e la strategia del prestito

Il momento chiave della giornata si è consumato poco prima di pranzo, in una zona riservata dell’Hilton di Milano, dove Piero Ausilio e il suo omologo Gianluca Nani hanno chiuso i battenti per un’ora abbondante di colloquio. Non era il primo faccia a faccia, né sarà l’ultimo, ma questo incontro ha avuto il merito di mettere nero su bianco le volontà dei due club.

L’Udinese, dal canto suo, ha fissato il cartellino del giocatore a una valutazione di circa 25 milioni di euro, mentre l’Inter, per il ruolo di braccetto nella difesa a tre, aveva inizialmente messo sul piatto una base che oscillava tra i 15 e i 17 milioni più bonus.

Tuttavia, l’ottimismo che filtra dagli ambienti di Viale della Liberazione suggerisce come la forbice si stia chiudendo rapidamente: l’intesa di massima, stando alle indiscrezioni raccolte, si potrebbe raggiungere sui 20 milioni più bonus, una cifra che soddisferebbe entrambe le parti e che sarebbe accompagnata da una formula ben precisa, ovvero il prestito con obbligo di riscatto legato al raggiungimento di determinate condizioni sportive.

Parallelamente, lo stesso Solet ha già ribadito al suo entourage la volontà di indossare il nerazzurro, spianando la strada a un contratto fino al 2031 da circa 2 milioni a stagione.

Atta come alternativa a centrocampo e la gestione del parco portieri

La chiacchierata tra Ausilio e Nani, però, non si è limitata al solo reparto arretrato. Nel corso del vertice, i due dirigenti hanno approfittato per scambiare opinioni anche su Arthur Atta, giovane mezzala francese che sta attirando l’attenzione di molti club.

Il classe 2003 viene considerato dall’Inter una valida alternativa, un piano B di pregio, nel caso in cui la pista che porta al centrocampista inglese Curtis Jones dovesse rivelarsi troppo impervia o costosa; il giocatore del Liverpool, nonostante ci sia già un’intesa di massima con l’entourage, continua a essere valutato dai Reds circa 30 milioni. Oltre alla mediana, l’altro fronte caldo della giornata riguarda la porta: l’Inter sta preparando un’offerta per Ivan Provedel, portiere della Lazio individuato come ideale vice di Josep Martinez.

In programma nelle prossime ore c’è un incontro decisivo con l’agente del calciatore: la richiesta dei biancocelesti si aggira sui 4-5 milioni di euro, ma i nerazzurri, forti della volontà del giocatore di trasferirsi a Milano, puntano a chiudere a una cifra compresa tra i 2 e i 3 milioni.

La gestione del caso Marello e la strategia difensiva

Prima di lasciarsi, Ausilio e Nani hanno infine definito una pratica secondaria ma significativa per i conti tra i club, quella relativa al giovane Mattia Marello. L’Inter ha comunicato ufficialmente la volontà di esercitare il riscatto per il centrocampista, versando il milione di euro pattuito più una serie di bonus aggiuntivi, consolidando così la proprietà del cartellino.

Tornando al reparto difensivo, l’obiettivo dell’Inter è quindi quello di chiudere per Solet nel giro di pochi giorni, magari già prima dell’inizio ufficiale del calciomercato vero e proprio, per permettere al giocatore di svolgere l’intera preparazione con Chivu.

Nonostante l’Udinese speri di incassare la valutazione piena di 25 milioni, l’impressione è che la formula del prestito con obbligo di riscatto - che permetterebbe al club friulano di dilazionare l’incasso pur mantenendo una plusvalenza certa in bilancio - possa rappresentare la chiave di volta per trovare l’intesa definitiva.

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