L'ambasciatore Talò sulla Nato e l'Ucraina: «Forme di difesa, non ingresso. Con gli Usa, ma senza soldati»
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Redazione Esteri
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L’ambasciatore Francesco Talò, figura di primo piano nella diplomazia italiana già consigliere per gli affari internazionali della premier Giorgia Meloni e precedentemente rappresentante permanente presso la Nato, delinea – in un’analisi a caldo del vertice di Washington – uno scenario complesso per il futuro di Kiev. Pur escludendo, com’è noto, un suo ingresso nell’Alleanza Atlantica – ipotesi che definisce impraticabile – sostiene che si stiano esaminando, nondimeno, alternative concrete per garantirne la sicurezza militare, sebbene ritenga del tutto prematuro, e anzi improbabile, un discorso sull’invio di truppe di terra.
«Non è corretto affermare che l’Europa sia assente», precisa Talò, sottolineando come il suo coinvolgimento sia invece palese, sebbene non sufficiente da solo. La chiave, per lui, risiede in un rapporto paritario e biunivoco con gli Stati Uniti, un modello di collaborazione che richiama esplicitamente quello applicato in Afghanistan, riassumibile nel principio «Together in, together out». Un meccanismo di entrata e uscita coordinata che, a suo avviso, dovrebbe essere replicato per la questione ucraina. «Bisogna restare insieme, non necessariamente allo stesso modo», osserva, ipotizzando che gli americani, pur non volendo impegnare proprie forze in campo, possano fornire «asset strategici» di cui detengono il primato tecnologico.
Le dichiarazioni dell’ambasciatore giungono dopo un vertice che ha messo in luce, al di là delle apparenze, divergenze sostanziali. Mentre i leader europei hanno ribadito con forza la necessità di perseguire una pace sia «giusta» che «durevole», il presidente Trump si è limitato a menzionare soltanto il secondo aggettivo, «lasting», in un’ellissi linguistica che non è sfuggita agli analisti. Quell’aggettivo «giusta», omesso da Washington, racchiude in sé il nodo irrisolto delle condizioni di una tregua e dei negoziati, un elemento che segnala approcci differenti che dovranno essere composti.




