Napoli-Cagliari, l'ultimo atto per lo scudetto: le incognite rossoblù

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il Napoli si prepara a vivere una giornata che potrebbe consegnare alla storia il quarto scudetto della sua storia, il Cagliari – ormai al sicuro dalla retrocessione – si presenta al Maradona con una formazione rimaneggiata, ma con l’intenzione di non fare da comparsa. Davide Nicola, che ha guidato i sardi verso la salvezza con un finale di stagione sorprendente, dovrà fare a meno di pezzi importanti: tra i pali mancherà Caprile, sostituito da Radunović, mentre in attacco l’assenza di Pavoletti e Luvumbo costringerà il tecnico a ripensare il reparto avanzato. Gaetano, in prestito proprio dagli azzurri, non potrà giocare contro la sua squadra, e anche Felici è fuori per infortunio. Zortea, pur non in condizioni ottimali, potrebbe essere schierato comunque, ma non è escluso che parta dalla panchina.

Dall’altra parte, Antonio Conte sa che un successo contro i rossoblù – a prescindere dal risultato dell’Inter a Como – chiuderebbe la questione scudetto senza bisogno di ulteriori calcoli. Il vantaggio di un punto sugli nerazzurri rende superfluo lo scenario dello spareggio, ipotesi remota che si materializzerebbe solo in caso di pareggio interista e sconfitta partenopea. Ma il Napoli, dopo aver faticato contro avversarie di bassa classifica nelle ultime giornate, non può permettersi di sottovalutare un Cagliari che, pur senza obiettivi da raggiungere, ha dimostrato di avere orgoglio da vendere.

Intorno alla partita, che andrà in onda in chiaro su Dazn e in differita su Rai 2, l’atmosfera è già da festa. Le strade di Napoli saranno invase da un fiume di tifosi, molti dei quali senza biglietto: i 55mila posti del Maradona sono esauriti da giorni, ma si stima che almeno un milione di persone celebreranno in città l’eventuale trionfo. Un dato che richiama alla memoria la cifra simbolica citata nel film Così parlò Bellavista, quasi a sottolineare quanto, per Napoli, il calcio sia più di un semplice sport.

L’arbitraggio, dopo le polemiche dell’ultimo turno, sarà sotto la lente: la designazione di Daniele Orsato, esperto ma non sempre amato dagli azzurri, aggiunge un ulteriore elemento di tensione. Intanto, la procura federale ha avviato un’inchiesta sugli episodi contestati durante Napoli-Genoa, ma le indagini – ancora in corso – non influenzeranno l’esito della stagione.

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