iPhone, cambia il popup anti-tracciamento con iOS 27.2: in Italia non sarà una scelta
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Con iOS 27.2 e iPadOS 27.2 cambia una delle schermate più familiari per chi usa un iPhone, quella che chiede il permesso di collegare l'attività dell'utente tra applicazioni, siti web e servizi di aziende diverse per finalità pubblicitarie. La novità riguarda la funzionalità App Tracking Transparency (ATT), introdotta da Apple nel 2021 con iOS 14.5, e arriva dopo un accordo raggiunto con l'autorità antitrust tedesca che ha chiuso un'indagine durata oltre quattro anni.
Per gli utenti in Italia il cambiamento non sarà facoltativo: il nuovo prompt sarà l'unica versione disponibile per le app distribuite nel nostro Paese.
Il Bundeskartellamt, l'autorità federale della concorrenza tedesca, aveva avviato il procedimento a giugno 2022 contestando ad Apple un trattamento asimmetrico tra le proprie applicazioni e quelle degli sviluppatori terzi. Secondo l'autorità, il framework ATT imponeva a questi ultimi un doppio consenso per l'accesso ai dati, mentre le app di Cupertino ne erano esentate, con un vantaggio competitivo potenzialmente illecito.
Apple ha sempre respinto le accuse, sostenendo di applicare gli stessi principi di privacy a tutte le applicazioni, ma ha scelto di non contestare le conclusioni dell'autorità e ha presentato una serie di impegni vincolanti.
L'accordo prevede che le modifiche vengano implementate entro quattro mesi e restino in vigore per sette anni, sotto la supervisione di un trustee indipendente. Andreas Mundt, presidente dell'autorità tedesca, ha dichiarato che Apple può prevedere un livello di protezione superiore ai requisiti minimi di legge, ma che le regole interne al proprio ecosistema non devono favorire le proprie offerte rispetto a quelle dei concorrenti.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di interventi europei: l'autorità francese ha comminato ad Apple una sanzione di 150 milioni di euro, quella italiana di 98,6 milioni, entrambe legate al funzionamento del framework ATT.
La versione alternativa del prompt, descritta da Apple nella documentazione per gli sviluppatori, introduce modifiche sostanziali rispetto alla finestra introdotta con iOS 14.5. La schermata può essere presentata a tutta pagina invece che come semplice popup, il linguaggio è più neutro e il termine inglese "tracking" viene eliminato. Le due opzioni principali diventano "Consenti" e "Rifiuta", sostituendo la precedente formulazione che invitava a chiedere all'app di non effettuare il tracciamento.
Gli sviluppatori possono inoltre aggiungere un pulsante "Ulteriori informazioni" per spiegare in modo più dettagliato perché viene richiesto di collegare i dati raccolti tramite l'app con quelli provenienti da altre applicazioni, siti web o servizi, e se queste informazioni verranno condivise con intermediari specializzati nella raccolta dati.
Un'altra modifica riguarda la durata della scelta dell'utente. Nell'Unione Europea gli sviluppatori potranno ripresentare la richiesta di consenso dopo un anno, indipendentemente dal fatto che l'utente avesse precedentemente accettato o rifiutato. L'unica eccezione è rappresentata da chi ha disattivato dalle impostazioni di sistema la possibilità per le app di mostrare questo tipo di richieste. Il nome di tale opzione cambia: da "Consenti alle app di richiedere il tracciamento" diventa "Consenti alle app di chiedere di collegare la tua attività tra aziende".
La nuova versione della richiesta di consenso sarà l'unica disponibile per le app distribuite in cinque Paesi dell'Unione Europea: Germania, Francia, Italia, Polonia e Romania. Negli altri Stati membri gli sviluppatori potranno scegliere se adottarla oppure continuare a utilizzare quella precedente. Le condizioni che stabiliscono quando un'app deve chiedere l'autorizzazione, precisa Apple, non cambiano: la modifica riguarda esclusivamente l'aspetto, i testi e la frequenza con cui la richiesta può essere ripresentata.
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