GialappaShow, il sarcasmo chirurgico torna a colpire: tra Jovanotti, Vernia e il dualismo gaberiano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Si può parlare di rifioritura, per la Gialappa’s Band, dopo anni di appannamento e apparizioni quasi in semiclandestinità? La risposta, osservando l’andamento della settima edizione del GialappaShow, è sì. Il trauma dell’addio, pacifico e concordato, di Carlo Taranto è ormai alle spalle; il duo Giorgio Gherarducci–Marco Santin è tornato a fare quello che gli riesce meglio: guardare il mondo – o meglio, la televisione – e irriderlo con un sarcasmo chirurgico. Il programma, in onda su TV8 e in simulcast su Sky, ha cambiato pelle quanto basta per restare vitale: ritmo più veloce, riferimenti aggiornati e un linguaggio che sembra aver trovato una sintonia inaspettata con il pubblico più giovane, senza però tradire lo spirito originario.
Il motore segreto: il Mago Forest e la co-conduzione di lusso
Se il cuore pulsante della macchina comica rimane la voce fuori campo della Gialappa’s, il vero motore scenico, colui che tiene insieme le redini della baracca, è da sempre Michele Foresta, il Mago Forest. È lui, con la sua ironia surreale e la capacità di navigare nel caos degli sketch, a fare da collante tra i registri diversi. La formula della co-conduzione variabile, collaudata nelle passate edizioni, si conferma vincente: per il debutto stagionale, il timone è stato condiviso con un ospite d’eccezione, Lorenzo Jovanotti. Non una semplice comparsata, ma una presenza ingombrante e partecipe, che ha elevato il tono dello spettacolo trasformando la prima puntata in un evento.
Il faccia a faccia: Jovanotti contro il suo “doppio” cattivo
Il momento clou della serata inaugurale è stato, senza dubbio, lo sketch che ha visto contrapporsi l’anima solare di Jovanotti a quella cinica e priva di freni inibitori restituita da Giovanni Vernia. Ispirandosi al celebre dualismo gaberiano, l’esibizione ha portato sul palco un inedito “faccia a faccia” tra Lorenzo Cherubini, all’anagrafe, e la sua maschera deformata. Vernia, portando in televisione un personaggio già rodato nella sua striscia radiofonica su RDS, ha scardinato l’immagine consolidata del “Santo della positività” per restituire un artista decisamente più umano e dissacrante. Il tutto si è concluso con un duetto travolgente sulle note de “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, confermando la capacità di Vernia di trasformare la parodia in pura arte performativa.
La polemica sull’idea “soffiata” e la versione di Vernia
Proprio attorno a questo personaggio, quello del “Jovanotti cattivo e cinico”, si è sviluppata una polemica che ha aggiunto un ulteriore strato di interesse al dietro le quinte del programma. Leonardo Fiaschi aveva sollevato il caso, sostenendo che la chiave di lettura utilizzata da Vernia fosse stata “soffiata” dal suo repertorio. Tuttavia, a raffreddare la vicenda – o quantomeno a ribaltarne la prospettiva – è arrivata la replica dello stesso Vernia. Il comico ha spiegato di aver interpretato quella versione del cantante nel suo programma radiofonico su RDS per circa quattro mesi, chiudendo il ciclo già a gennaio; a sostegno di questa versione, tra l’altro, esisterebbe l’archivio podcast della trasmissione *Il Peggio più Peggio*, con una puntata intitolata “L’ultima puntata di Jova” datata 23 gennaio. Più che un caso di “idea rubata”, la vicenda ha aperto una finestra sulle dinamiche delle intuizioni parallele nel mondo della comicità italiana.
Un cast corale e le novità della settima stagione
Oltre al duello tra i due Jovanotti, la nuova edizione del *GialappaShow* si presenta con un parterre di comici vastissimo, pronto a rinnovare il proprio repertorio. Tra le novità più attese c’è il ritorno di Maccio Capatonda con il finto podcast crime *Storie male*, nei panni del divulgatore Sandro Sgruffa, e l’esordio di parodie eccellenti come quella di Sabrina Ferilli (Valentina Barbieri) e di una Iva Zanicchi molto disinibita (Giulia Vecchio). Non manca la serie cult *Sensualità a Corte*, arricchita dalla presenza di Claudio Santamaria, e il debutto di *Pechino Expresssss*, un’irresistibile presa in giro del reality game show con concorrenti improbabili, tra cui Matteo Salvini (Alessandro Betti) e Michelle Hunziker (Valentina Barbieri). Vernia, poi, non si limita al Jovanotti cattivo: anticipa l’arrivo di un nuovo personaggio, Spasmo, un rapper campano sfiduciato dallo “Stato che ci opprime”.




