Sanremo 2025: la nail-art diventa protagonista tra trend e stile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Il Festival di Sanremo, da sempre vetrina non solo musicale ma anche di tendenze e stile, conferma il suo ruolo di apripista nel mondo della moda e dell’estetica. Se negli anni passati il palco dell’Ariston ha lanciato look iconici e rivoluzioni stilistiche, oggi è il turno delle unghie, che diventano protagoniste indiscusse. Le nail-art sfoggiate dagli artisti in gara, infatti, non sono più un semplice dettaglio, ma un’estensione della loro identità creativa, capace di completare e arricchire ogni outfit.
Dai colori audaci ai disegni intricati, dalle texture tridimensionali ai decori minimalisti, le manicure della kermesse sanremese si trasformano in vere e proprie opere d’arte. Ogni sera, le mani degli artisti raccontano una storia diversa, riflettendo non solo il mood del momento ma anche le ispirazioni che potrebbero influenzare le prossime tendenze. Sebbene il Festival, rispetto agli “anni d’oro”, sembri aver perso parte della sua carica innovativa, la nail-art dimostra che c’è ancora spazio per la creatività, anche nei dettagli più piccoli.
Non è un caso che, proprio a Sanremo, il trucco maschile abbia trovato nuova linfa, come dimostrato da Damiano David, che con il suo stile ha sdoganato il baffo all’italiana e il make-up per uomini a livello internazionale. Allo stesso modo, le unghie decorate degli artisti in gara potrebbero rappresentare l’inizio di un nuovo capitolo nel mondo della moda, dove l’attenzione si sposta sempre più verso l’originalità e l’espressione personale.
Tuttavia, il Festival 2025 sembra muoversi su un binario diverso rispetto alle edizioni precedenti. Se con Amadeus e Giovanna Civitillo il palco dell’Ariston era stato invaso da look esuberanti e provocatori, oggi è il minimalismo chic a farla da padrone. Francesca Vaccaro, moglie di Carlo Conti, incarna perfettamente questa nuova direzione, con uno stile sobrio ma raffinato che contrasta con le esibizioni più appariscenti del passato.
Eppure, non mancano i rimandi a momenti iconici che hanno segnato la storia recente del Festival. Achille Lauro, con il suo bacio al chitarrista Boss Doms, o Loredana Bertè, che con la sua “Cosa sei” ha gridato al mondo la sua libertà, restano punti di riferimento indelebili. Anche il Premio Queer, che continua a essere un faro per l’inclusività, ricorda che Sanremo non è solo musica, ma anche un palcoscenico per messaggi sociali e culturali.
In questo contesto, la nail-art si inserisce come un elemento di rottura e al tempo stesso di continuità. Da un lato, rappresenta una novità che potrebbe influenzare il mondo della moda nei prossimi mesi; dall’altro, si collega a una tradizione che da sempre fa del Festival un luogo di sperimentazione e libertà espressiva.




