Leone XIV rientra in Vaticano, mercoledì il concerto di Bocelli a Castel Gandolfo
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Redazione Interno
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Si è concluso questa sera, 27 luglio, il soggiorno estivo di Leone XIV a Castel Gandolfo. Il Pontefice ha lasciato la residenza pontificia alle 20.34, a bordo di un'automobile, per fare rientro in Vaticano, dopo ventitré giorni trascorsi nella cittadina dei Castelli Romani, dove era giunto lo scorso 5 luglio. Un applauso ha accompagnato la sua uscita dal Palazzo Apostolico, mentre alcuni fedeli, radunati per l'occasione, hanno gridato "Viva il Papa!".
Il Pontefice, prima di partire, si è affacciato brevemente dal finestrino dell'auto per salutare e benedire alcuni bambini presenti tra la folla.
Ventitré giorni tra preghiera e sport
I ventitré giorni trascorsi da Leone XIV a Castel Gandolfo non sono stati soltanto di riposo; come lui stesso aveva anticipato al suo arrivo, desiderava dedicarsi alla preghiera, alla lettura e anche a un po' di sport, confermando la sua passione per il nuoto e il tennis. In questo periodo, il Papa ha comunque mantenuto alcuni impegni pubblici, tra cui la recita dell'Angelus per quattro domeniche consecutive, affacciato dal portone d'ingresso del Palazzo Apostolico.
Due, invece, gli eventi che lo hanno visto protagonista assoluto: il pranzo nei giardini pontifici con duecento persone, tra cui trentacinque bambini in condizione di vulnerabilità sociale provenienti dalla diocesi di Roma, e un concerto offerto dalla diocesi di Albano. Il Papa ha anche effettuato due visite private fuori porta: il 20 luglio all'abbazia benedettina di Montecassino e il 22 luglio al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra e ai monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica di Subiaco.
"Cantico di Pace" con Andrea Bocelli
Il rientro in Vaticano, tuttavia, è solo temporaneo. Già mercoledì 29 luglio, Leone XIV farà ritorno a Castel Gandolfo per un evento di grande rilevanza: l'incontro di preghiera e fraternità intitolato "Cantico di Pace", promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si' e dall'Andrea Bocelli Foundation.
L'evento, che si terrà a partire dalle 19 nei giardini delle Ville Pontificie, rientra nelle celebrazioni per l'ottavo centenario del transito di san Francesco d'Assisi, il cui Cantico delle Creature rappresenta un modello di fraternità universale e riconciliazione. La preghiera sarà accompagnata dalla musica del maestro Andrea Bocelli e dalle voci del coro ABF Voices, composto da 164 bambini e ragazzi provenienti da Israele, Cisgiordania, Uganda, Haiti e Italia, precisamente dai quartieri del Rione Sanità di Napoli e da Camerino.
Un messaggio di pace in un mondo ferito
Il cardinale Fabio Baggio, Direttore Generale del Centro di Alta Formazione Laudato si', ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti un'occasione per lasciarsi interrogare dalla forza profetica del messaggio di San Francesco, in un'epoca segnata da conflitti e divisioni. Il Papa, nel corso dell'incontro, eleverà una preghiera per invocare il dono della pace, ispirandosi proprio al messaggio universale del Cantico delle Creature.
Alla celebrazione sono invitati anche i dipendenti dei Dicasteri della Santa Sede, del Governatorato e degli Uffici della Curia Romana, per vivere un momento di fraternità e condivisione. Al termine, ogni delegazione del coro donerà al Pontefice un artefatto del proprio Paese, come segno di gratitudine e per valorizzare le diverse identità culturali.
Il calendario estivo del Pontefice
Con la fine del periodo di riposo, l'agenda di Leone XIV si infittisce nuovamente. Le udienze generali riprenderanno regolarmente il 5 agosto. Il giorno successivo, il Pontefice si recherà ad Assisi, a Santa Maria degli Angeli, per l'incontro con i giovani in occasione del centenario del Transito di San Francesco. Il mese di agosto proseguirà con un'altra tappa di rilievo: il 22 agosto, Leone XIV sarà a Rimini per partecipare al Meeting per l'amicizia fra i popoli, dove celebrerà la messa con i fedeli della Diocesi.
Il soggiorno a Castel Gandolfo, dunque, si è concluso, ma la sua impronta rimarrà come un momento di pausa e di rinnovato contatto con la tradizione, in attesa dei prossimi impegni pastorali.
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