Leone XIV resta in Vaticano, l’udienza generale confermata in piazza San Pietro
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV non si muoverà dal Palazzo apostolico. La Sala Stampa della Santa Sede ha fatto sapere che il Pontefice, dimesso sabato scorso dal Policlinico Gemelli dopo l’intervento al polmone destro, proseguirà la convalescenza in Vaticano e non si recherà a Castel Gandolfo, dove tradizionalmente trascorreva un giorno di riposo tra lunedì e martedì. Una rinuncia, quella alla residenza dei Castelli Romani, che segna il passo di un recupero ancora in corso ma che non ferma l’agenda pubblica: per mercoledì è infatti confermato l’appuntamento con l’udienza generale in piazza San Pietro.
Il decorso post operatorio e la scelta di restare a casa
L’operazione era arrivata il 13 ottobre, con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro per un adenocarcinoma. Cinque giorni di ricovero, poi la dimissione anticipata rispetto alle previsioni iniziali, sabato, dopo che gli esami del sangue e il controllo radiologico del torace avevano convinto i medici a giudicare il Papa idoneo a lasciare l’ospedale. Da allora Leone XIV è rimasto nel Palazzo apostolico, dove ha ripreso a lavorare e a celebrare la messa in privato.
La decisione di non raggiungere Castel Gandolfo rientra in un decorso che il chirurgo Stefano Margaritora ha stimato in una decina di giorni, un lasso di tempo durante il quale il Pontefice continuerà a essere seguito dal suo medico personale e, se necessario, da un fisioterapista.
L’Angelus e la folla sotto la finestra
Domenica, a meno di ventiquattro ore dalle dimissioni, Leone XIV si è affacciato alla finestra dello studio pontificio per recitare l’Angelus davanti a una piazza San Pietro gremita. Il ringraziamento ai fedeli per le preghiere e la promessa di riprendere «gradualmente» le attività hanno scandito il suo intervento, pronunciato con voce ferma e qualche pausa nella lettura.
La meditazione, incentrata sul passo evangelico del tributo a Cesare, ha insistito sulla necessità di vivere senza compromessi e senza interessi ingiusti, un richiamo che il Pontefice ha rivolto a quanti esercitano responsabilità pubbliche.
Il viaggio in Sudamerica e il parere dei medici
Sullo sfondo della convalescenza resta il programma apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, in calendario dal 6 al 17 novembre. I preparativi vanno avanti nei tre Paesi, ma la domanda che circola negli ambienti vaticani riguarda la tenuta fisica del Papa. Margaritora, che lo ha operato, ha escluso l’esistenza di controindicazioni cliniche alla partenza, lasciando intendere che la decisione finale spetterà comunque al Pontefice.
Per il Perù, in particolare, si tratterebbe di un ritorno a casa: Leone XIV vi ha vissuto a lungo come missionario agostiniano e come vescovo di Chiclayo, prima di essere chiamato a Roma.
L’udienza del mercoledì e i prossimi impegni
La conferma dell’udienza generale di mercoledì mattina in piazza San Pietro rappresenta il primo banco di prova pubblico dopo l’intervento. Non è ancora dato sapere se il Papa compirà il consueto giro in papamobile tra i fedeli, ma la Sala Stampa ha fatto sapere che l’appuntamento settimanale non è stato spostato né annullato. Nel calendario della Prefettura della Casa pontificia resta segnata anche la visita ad Assisi del 27 ottobre, la cui fattibilità appare però legata ai tempi di recupero indicati dai sanitari.
Leone XIV, intanto, continua a risiedere nell’appartamento pontificio, dove ha ripreso a dettare testi e a seguire le pratiche correnti della Santa Sede.
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