La Formula 1 torna in Africa: accordo decennale per il Gran Premio in Ruanda

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Formula 1 ha ufficializzato il ritorno del Mondiale nel continente africano con un accordo della durata di dieci anni per la disputa del Gran Premio d'Africa in Ruanda, che entrerà in calendario all'inizio del prossimo decennio. L'annuncio è arrivato al termine delle trattative tra i vertici del circus e le autorità ruandesi, ponendo fine a un'assenza che durava dal 1993.

Il circuito di Bugesera e le caratteristiche del progetto

La gara si svolgerà su un nuovo tracciato permanente che sorgerà a Bugesera, località situata a circa 40 chilometri a sud della capitale Kigali, nelle vicinanze del nuovo aeroporto internazionale. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con WurzDesign, guidata dall'ex pilota Alexander Wurz, e con lo studio Tilke Engineers and Architects, già responsabile di numerosi impianti presenti nel calendario iridato.

La pista sarà costruita secondo gli standard FIA Grade 1, il livello necessario per ospitare una gara di Formula 1, e sfrutterà i dislivelli naturali della zona per creare un tracciato veloce e impegnativo, sfruttando le colline che caratterizzano il paesaggio ruandese.

L'iniziativa rientra in un più ampio programma di sviluppo sportivo, turistico e infrastrutturale coordinato dal Rwanda Development Board. Oltre a ospitare il Gran Premio, l'impianto è stato concepito per funzionare come destinazione operativa tutto l'anno, ospitando competizioni internazionali, eventi e conferenze. La realizzazione del circuito è strettamente legata ai tempi di costruzione, che determineranno la data effettiva del debutto.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il presidente del Ruanda, Paul Kagame, ha commentato l'accordo sottolineando come per oltre tre decenni il principale campionato mondiale di automobilismo abbia corso senza il continente africano. «Il Ruanda è orgoglioso di ospitare il Gran Premio d'Africa di Formula 1 e di condividere questo momento con più di 100 milioni di appassionati in tutta l'Africa, molti dei quali giovani che meritano di vedere questo sport a casa propria e di riconoscersi in esso: come ingegneri, tecnici, imprenditori e, un giorno, piloti», ha dichiarato Kagame.

Il presidente ha inoltre evidenziato che l'obiettivo non è mai stato un singolo fine settimana di gara, ma un beneficio duraturo per la popolazione, con ricadute occupazionali e turistiche per il Paese e la regione.

Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha definito quella odierna come una giornata storica per il campionato, che con l'ingresso del Ruanda correrà in tutti i continenti abitati. Domenicali ha spiegato che l'Africa ha sempre fatto parte del futuro della Formula 1 e che fin dall'inizio la volontà è stata quella di tornare nel modo giusto, con il partner adeguato e un impegno di lungo periodo.

Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, è intervenuto sull'annuncio, definendo il ritorno del campionato mondiale in Africa un momento storico per lo sport e un passo importante nella crescita globale del motorsport, elogiando l'impegno del Ruanda nel voler organizzare un evento di livello mondiale.

Il contesto storico e il mercato africano

L'ultima gara di Formula 1 disputata in Africa risale al 14 marzo 1993, quando il Gran Premio del Sudafrica si tenne sul circuito di Kyalami, con la vittoria di Alain Prost su Williams-Renault davanti ad Ayrton Senna e Mark Blundell. In precedenza, il Sudafrica aveva ospitato il Gran Premio in diverse sedi, tra cui East London e Kyalami, per un totale di 23 edizioni tra il 1962 e il 1993. Dopo il termine dell'apartheid, la gara tornò a disputarsi a Kyalami nel 1992 e nel 1993, prima di uscire definitivamente dal calendario.

La Formula 1 ha motivato la scelta del Ruanda anche con i dati relativi alla base di tifosi nel continente: secondo quanto comunicato dalla stessa organizzazione, in Africa si contano oltre 100 milioni di appassionati, con quasi il 60 per cento dei fan nei principali mercati dell'Africa subsahariana di età inferiore ai 35 anni. La creazione di un Gran Premio africano rappresenta per il circus un'opportunità di espansione in un mercato considerato tra i più promettenti per la crescita futura del campionato.

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