Meloni al Meeting di Rimini: libertà educativa, piano casa e critiche all'Europa
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Redazione Interno
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Nel suo intervento alla quarantaseiesima edizione del Meeting di Rimini, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha posto l'accento sulla necessità di garantire la piena libertà educativa delle famiglie, un principio che, come ha ricordato, è sancito dalla Costituzione ma che, a suo avviso, non trova ancora piena applicazione. "L'Italia rimane l'ultima nazione dell'Unione europea senza una effettiva parità scolastica", ha affermato, sottolineando l'impegno a trovare gli strumenti per assicurarla, specialmente a quelle con minori capacità economiche, senza timore nel completare il percorso avviato.
Proprio in merito alle politiche di sostegno familiare, Meloni ha annunciato di star lavorando con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a un "grande Piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie". L'obiettivo dichiarato è quello di rimuovere un ostacolo fondamentale alla formazione di nuovi nuclei familiari, ricostruendo una "società amica della famiglia e della natalità", dove la genitorialità sia "un valore riconosciuto, protetto e sostenuto".
Sul fronte europeo, la presidente ha espresso un giudizio severo, trovando un parziale accordo con l'analisi di Mario Draghi. Meloni ha convenuto che "l'Ue è sempre più condannata all'irrilevanza geopolitica", mostrandosi incapace di rispondere alle sfide competitive lanciate da potenze come la Cina e gli Stati Uniti, ora guidati da Donald Trump. Pur condividendo la diagnosi, la premier ha lasciato intendere di non essere completamente allineata sulle soluzioni proposte dall'ex presidente della Bce, preferendo una linea che punti a "fare meno e meglio" a livello comunitario.




