Chi vuol essere milionario, trionfa Matteo: il ricercatore vince 150mila euro nella puntata del 15 febbraio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La decima puntata di Chi vuol essere milionario - Il Torneo, andata in onda domenica 15 febbraio su Canale 5 e condotta da Gerry Scotti, ha incoronato il suo nuovo campione nella persona di Matteo, un ventiquattrenne ricercatore universitario originario di Serravalle Pistoiese. Il giovane, che nella vita si occupa dello studio di opere pie toscane del Settecento con un dottorato conseguito a Pisa ma svolto a Vercelli, è riuscito nell’impresa di aggiudicarsi la somma di 150mila euro, superando gli altri due finalisti giunti allo scontro decisivo dopo le fasi di qualificazione. Al suo fianco, in studio, c’era la fidanzata Linda, chiamata in causa dal concorrente in un momento cruciale della sua scalata. La serata, che ha visto il quiz show di Mediaset proporre il rinnovato format del torneo, ha tenuto incollati allo schermo milioni di telespettatori, offrendo una gara avvincente fatta di ragionamenti, cultura e strategia.
Il percorso netto di Matteo tra storia, arte e geografia
L’ascesa del giovane studioso verso il cospicuo premio finale è stata caratterizzata da una padronanza notevole di svariate discipline, a cominciare dalla sua materia d’elezione. Alla domanda da 20mila euro, che chiedeva quale pontefice fosse stato protagonista del cosiddetto “Schiaffo di Anagni” nel 1303, Matteo non ha esitato un istante, fornendo il nome di Bonifacio VIII e dimostrando una sicurezza che avrebbe mantenuto per gran parte del suo percorso. Proseguendo nella scalata, si è destreggiato abilmente tra un quesito matematico ispirato al detto “Chi fa da sé fa per tre” e uno di geografia istituzionale, identificando la Bulgaria come la sola tra le nazioni proposte a non essere una monarchia. È stato però il gradino dei centomila euro a rappresentare il primo vero bivio: di fronte a una domanda sul numero esatto di ponti che attraversano il Canal Grande a Venezia, Matteo ha prudentemente azionato l’aiuto dello switch, cambiando il quesito.
La nuova domanda, incentrata sulla congiura dei Pazzi e sull’assassinio di Giuliano de' Medici all’interno della cattedrale di Santa Maria del Fiore, gli ha spianato la strada verso i 150mila euro. Ed è qui che si è giocata la partita più complessa. La fatidica domanda, quella che avrebbe potuto consegnargli una cifra ancor più sostanziosa, recitava: “Tutti sappiamo che il Big Ben prende il nome dalla più grossa campana del suo orologio, ma chi sarebbe stato in realtà il Grande Ben?”. Ridotte le opzioni a due grazie al 50:50 e dopo aver consultato la fidanzata Linda, Matteo ha puntato sulla risposta corretta, identificando la figura di un ingegnere gallese. La scelta gli ha permesso di blindare la vincita di 150mila euro, anche se il sogno di leggere la domanda da un milione di euro si è infranto poco dopo: alla successiva domanda da 200mila euro, relativa ai siti Unesco e al Duomo di Milano, la sua risposta si è rivelata errata.
Il meccanismo del torneo e l’avvincente sfida tra i tre finalisti
La formula del torneo, che caratterizza questa edizione del programma, ha portato in scena una competizione serrata tra i tre migliori concorrenti delle puntate precedenti. A contendersi il posto nello sgabello nero sono stati, oltre al vincitore Matteo, gli altri due finalisti Marco ed Elena. Secondo il regolamento, il primo a giocare è stato l’ultimo classificato, Marco, il quale ha impostato il suo obiettivo sui 100mila euro. Raggiunto il traguardo con una risposta esatta alla sesta domanda, il suo cammino si è però fermato al gradino successivo, permettendogli comunque di portare a casa quella cifra. A seguire, Elena ha preso il suo posto, decidendo di puntare anch’essa ai 100mila euro per poi spingersi, forte di un aiuto ancora a disposizione, fino ai 150mila, dove ha però scelto saggiamente di fermarsi senza rischiare il tutto per tutto.
L’ultimo a giocare, in virtù del miglior piazzamento nelle eliminatorie, è stato proprio Matteo, che con la calma tipica dello studioso ha dichiarato fin da subito di voler puntare ai 150mila euro, l’obiettivo che gli avrebbe permesso di superare entrambi gli avversari. L’utilizzo oculato degli aiuti, in particolare il cambio di domanda e la chiamata alla fidanzata, gli ha consentito di arrivare al dunque, confermandosi campione della serata. Una dinamica, questa, che ha restituito al pubblico la tensione tipica del gioco, con i concorrenti chiamati a bilanciare conoscenza e istinto, e che ha premiato la strategia del giovane ricercatore, capace di gestire la pressione e di valorizzare al meglio le proprie competenze storiche, dimostratesi un’arma vincente in più di un’occasione.
Il nuovo corso del programma e il cambiamento nel pagamento dei premi
Questa puntata del 15 febbraio si inserisce in un momento di transizione per il celebre quiz show, tornato sugli schermi con un format aggiornato che non ne ha però snaturato l’anima. Oltre alle dinamiche di gioco, una novità sostanziale riguarda proprio la natura del premio in palio. Come annunciato nelle settimane precedenti dallo stesso Gerry Scotti, a partire da febbraio Mediaset ha infatti abbandonato il tradizionale sistema dei gettoni d’oro per corrispondere le vincite. Si tratta di un cambiamento epocale che semplifica notevolmente la vita ai concorrenti, i quali riceveranno ora un bonifico bancario con l’importo già decurtato della ritenuta d’acconto del 20%, evitando così le lungaggini e le spese accessorie legate alla conversione dell’oro.
Nel caso specifico di Matteo, il premio di 150mila euro subirà questa trattenuta fiscale diretta, con un netto finale di 120mila euro che gli verranno accreditati sul conto corrente. Una svolta voluta dall’emittente per rendere il meccanismo più trasparente e lineare, in linea con un quadro normativo che, dal 2018, non richiede più l’espediente del gettone per aggirare le vecchie leggi sul gioco d’azzardo. Un ulteriore segnale di come il programma, pur restando fedele alla sua storia, sappia rinnovarsi anche negli aspetti più concreti, quelli che riguardano il rapporto con i vincitori e il denaro. La puntata ha così confermato il valore del nuovo corso, offrendo una serata di intrattenimento che ha saputo coniugare la suspense della gara con l’evoluzione pratica del prodotto televisivo.




