Sciopero di treni e aerei, settimana di disagi per i viaggiatori
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Redazione Interno
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Mercoledì 9 aprile, con lo sciopero del personale di volo di EasyJet e dei dipendenti Sea e Gesap, si apre una fase di forte instabilità nel settore dei trasporti, destinata a protrarsi almeno fino a venerdì 11, quando entrerà in vigore l’astensione dal lavoro nel comparto ferroviario. Quella che si prospetta è una settimana di caos per chi si muove in aereo o in treno, con cancellazioni, ritardi e servizi ridotti all’osso.
Gli assistenti di volo di EasyJet, dopo anni di tensioni accumulate, hanno incrociato le braccia per quattro ore, dalle 10.30 alle 14.30, in quella che le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno definito «la prima mobilitazione del settore dal periodo pandemico». Le rivendicazioni riguardano principalmente l’aumento del carico di lavoro, con turni sempre più estenuanti e rotazioni che, secondo i sindacati, minano non solo la salute del personale ma anche la qualità del servizio offerto ai passeggeri. A ciò si aggiunge la protesta degli autisti della Sea, che operano negli scali di Linate e Malpensa, e dei lavoratori della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo.
Se il mercoledì è toccato all’aviazione, giovedì e venerdì sarà la volta delle ferrovie. Lo sciopero nazionale del trasporto ferroviario, indetto dalle organizzazioni di categoria, avrà una durata di 24 ore, dalle 21 del 10 aprile alle 20:59 dell’11, con possibili ripercussioni già nelle ore precedenti. Trenord, che gestisce il servizio in Lombardia, ha avvertito che venerdì garantirà solo i convogli compresi nelle fasce protette: quelli in partenza tra le 6.00 e le 9.00 e tra le 18.00 e le 21.00, a patto che completino il percorso entro tali finestre orarie. Fuori da questi intervalli, i viaggiatori dovranno prepararsi a sopportare soppressioni o ritardi significativi.




