Kooij batte un colpo, van der Poel a mani vuote: Ganna domina la quarta tappa
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Redazione Sport
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La quarta tappa della 60ª edizione della Tirreno-Adriatico si è rivelata un concentrato di emozioni, strategie e colpi di scena, con un finale che ha premiato il giovane talento Olav Kooij, capace di imporsi in volata nonostante le avverse condizioni meteorologiche e le insidie del percorso. La frazione, partita sotto una pioggia insistente, ha visto protagonisti non solo i velocisti, ma anche atleti come Filippo Ganna, che hanno contribuito a rendere la corsa un vero e proprio spettacolo.
La fuga del giorno, composta da un gruppo ristretto di corridori, ha resistito fino agli ultimi chilometri, quando la INEOS-Grenadiers, guidata da Ganna, ha deciso di alzare il ritmo a 80 km dal traguardo. Il verbanese, noto per le sue doti di passista e cronoman, ha letteralmente spaccato il gruppo, creando ventagli che hanno messo in difficoltà molti dei favoriti. Tra questi, Mathieu van der Poel, che ha tentato un attacco nel finale ma senza successo, rimanendo ancora una volta a mani vuote in questa edizione della Corsa dei Due Mari.
Ben Healy, altro nome di spicco, ha provato a sorprendere tutti lanciandosi in solitaria a pochi chilometri dall’arrivo, ma è stato ripreso a 500 metri dal traguardo, lasciando spazio alla volata. Qui, Kooij ha dimostrato perché è considerato uno dei migliori sprinter della nuova generazione: nonostante l’assenza di Jonathan Milan, ritardatario di 18 minuti a causa di una caduta nella tappa precedente, il 23enne olandese ha gestito con freddezza lo sprint, aggiudicandosi la vittoria e portando a 39 il suo bottino di successi da professionista.
Ganna, intanto, continua a dominare la classifica generale, confermandosi leader della corsa. In conferenza stampa, ha però smorzato gli entusiasmi riguardo alle sue possibilità di vittoria finale: “Difficilmente vincerò la Tirreno-Adriatico”, ha dichiarato, sottolineando come il suo obiettivo rimanga quello di contribuire al successo della squadra e di testare la sua condizione in vista delle prossime competizioni.
La tappa è stata segnata anche da un momento di commozione, con Mirco Maestri che ha versato lacrime di frustrazione dopo aver lottato invano per entrare in fuga. Intanto, i corridori hanno dovuto affrontare non solo il freddo e la pioggia, ma anche un percorso tecnico, con salite nella prima parte e ventagli che hanno reso la seconda metà della frazione particolarmente selettiva.




