Milano-Sanremo 2025: Van der Poel domina, Ganna sfiora l’impresa e la Cipressa entra nella leggenda
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Redazione Sport
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Quella che si è disputata sabato scorso non è stata solo un’edizione della Milano-Sanremo, ma una corsa destinata a riscrivere la storia del ciclismo moderno. Mathieu Van der Poel, campione del mondo in carica, ha chiuso in solitaria sul lungomare di Sanremo, ma il racconto della gara va ben oltre il semplice arrivo. A lasciare il segno, infatti, sono stati i 20 secondi che hanno rivoluzionato il mito della Cipressa, la penultima asperità prima del traguardo.
Tadej Pogacar, sempre aggressivo, ha lanciato un attacco a sorpresa nel tratto iniziale della salita, cercando di spezzare il gruppo. Filippo Ganna, piegato sul manubrio, ha resistito con tenacia, mentre Van der Poel – in un gesto che ha fatto il giro dei social – ha approfittato di un attimo di tregua per afferrare al volo una borraccia dal suo massaggiatore, senza perdere il ritmo. Un dettaglio apparentemente marginale, eppure rivelatore della freddezza con cui l’olandese ha gestito ogni fase decisiva.
Quel che ha stupito gli addetti ai lavori, però, è stato il tempo record stabilito dai tre sulla Cipressa: 9’15”, un primato che ridisegna i confini di ciò che si credeva possibile su un tratto tradizionalmente considerato di transizione. I 5,6 chilometri con pendenza media del 4,3% sono diventati improvvisamente teatro di una battaglia senza esclusione di colpi, dimostrando come la classica di primavera possa ancora riservare sorprese.
Sul piano italiano, il secondo posto di Ganna conferma la sua crescita nelle corse di un giorno, mentre Pogacar, pur senza vittoria, ha confermato la sua fame di strade. Assente invece Jonas Vingegaard, reduce dall’abbandono alla Parigi-Nizza per una commozione cerebrale: il danese, la cui condizione aveva generato preoccupazione, dovrà attendere ancora per tornare alla ribalta.




