La svolta elettrica della Cina: a maggio solo auto ricaricabili nella top ten
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Redazione Economia
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Il dato, per quanto atteso da molti osservatori del settore, possiede comunque il carattere di una cesura epocale: nel mese di maggio, la classifica dei dieci modelli di auto più venduti in Cina non ha registrato la presenza di un solo veicolo alimentato esclusivamente a benzina o gasolio.
La China Passenger Car Association (CPCA) ha certificato un passaggio di fase che molti definiscono storico, con le cosiddette auto a nuova energia – una categoria che include le elettriche pure (BEV), le ibride plug-in (PHEV) e i veicoli ad autonomia estesa (EREV) – che hanno conquistato una quota di mercato record del 62,9% nelle vendite al dettaglio.
Un risultato, quest'ultimo, che appare ancor più significativo se lo si contestualizza in un quadro generale di mercato in contrazione; le vendite totali di autovetture, infatti, hanno subito un calo del 22,1% su base annua, assestandosi a quota 1,51 milioni di unità, pur evidenziando un leggero rimbalzo congiunturale del 9,2% rispetto al mese di aprile.
La scomparsa dei motori termici dalla vetta delle vendite
Se si analizza la graduatoria mensile, emerge con chiarezza la portata di questo cambiamento. La top five di maggio è interamente dominata da modelli elettrificati: al primo posto troviamo la Geely Xingyuan, una micro elettrica che ha totalizzato 38.751 immatricolazioni, seguita dalla ormai celebre Tesla Model Y con 28.911 unità e dalla Xiaomi SU7, a testimonianza di come il mercato cinese stia diventando un terreno di gioco sempre più affollato e competitivo, dove persino i colossi dell'elettronica di consumo riescono a ritagliarsi spazi importanti.
Completa la top five la Leapmotor A10 e la Li Auto i6, a dimostrazione della crescente maturità e diversificazione dell'offerta dei costruttori locali. Per avere un termine di paragone, basti pensare che appena a marzo, nello stesso tipo di classifica, figuravano ancora cinque modelli a benzina, numero sceso a uno in aprile prima di azzerarsi completamente nel mese appena concluso.
Il crollo della domanda di auto tradizionali e il ruolo del mercato globale
Questa accelerazione nella transizione, che ha portato a un aumento del 16,6% delle vendite di veicoli puramente elettrici su base annua nonostante la riduzione degli incentivi statali, è stata alimentata da una concomitanza di fattori. Da un lato, l'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio – conseguenza delle tensioni in Medio Oriente – ha reso l'utilizzo di un'auto termica un lusso sempre meno sostenibile per le tasche dei consumatori cinesi, i quali hanno progressivamente virato verso soluzioni a minor costo di gestione.
Dall'altro, e non meno importante, i costruttori locali hanno continuato a investire in ricerca e sviluppo, proponendo modelli sempre più performanti e tecnologicamente avanzati, capaci di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più esigente. A ciò si aggiunge il fenomeno delle esportazioni, divenuto ormai il principale motore di crescita per l'intero settore: a maggio, le esportazioni di autovetture a nuova energia sono più che raddoppiate rispetto all'anno precedente, toccando quota 424.000 unità e rappresentando il 54,1% del totale delle spedizioni all'estero di veicoli per passeggeri.
Un cambiamento irreversibile per l'industria dell'auto
Se si considera che le esportazioni di BEV di piccola taglia (classi A00 e A0) hanno costituito oltre la metà del totale, è evidente come la Cina stia esportando non solo un prodotto, ma un intero ecosistema industriale e un modello di mobilità ormai consolidato, verso mercati come l'America Latina e l'Europa, contribuendo a compensare una domanda interna in rallentamento in aree come il Medio Oriente.
La CPCA ha già rivisto al ribasso le previsioni per l'intero anno, ipotizzando un calo complessivo dell'11% delle vendite, un segnale che il mercato interno sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione. La scomparsa delle auto tradizionali dalla top ten di maggio, dunque, non è un episodio isolato ma il sintomo di una trasformazione strutturale: il futuro dell'auto in Cina, e di conseguenza nel mondo, passa inesorabilmente attraverso una spina, e l'era del motore a combustione sembra avviarsi verso il suo epilogo.




