La Virtus sbanca Tortona, Jakovljevic chiede più difesa nonostante la soddisfazione. Yago dos Santos, esordio da 12 punti
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Redazione Sport
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Nel post-partita del PalaEnergica “Nova Arena”, la vittoria della Virtus Bologna contro Tortona porta con sé un retrogusto agrodolce per coach Nenad Jakovljevic, il quale non ha esitato a sottolineare le difficoltà incontrate dalla sua squadra nonostante il successo esterno. Quella che poteva sembrare una trasferta insidiosa – e che tale si è rivelata, come dimostra il punteggio finale di 69-74 – ha evidenziato una certa fragilità nella fase difensiva dei bianconeri, un aspetto che il tecnico intende correggere in vista del rush finale di regular season. «Non era facile venire a vincere qui», ha dichiarato Jakovljevic ai microfoni, sottolineando come Tortona, con le sue gerarchie chiare e la forza mostrata tra le mura amiche, rappresentasse un ostacolo concreto; ciononostante, la sua soddisfazione per i due punti pesantissimi è stata immediatamente frenata dalla consapevolezza degli errori commessi nei momenti cruciali del match.
Un successo sporco che maschera qualche lacuna
La cronaca della partita racconta di una Virtus capace di imporre il proprio ritmo sin dai primi minuti, sfruttando un avvio shock della formazione di casa che ha letteralmente litigato con il ferro nel primo quarto. Tuttavia, se da un lato la squadra di Jakovljevic ha dimostrato solidità mentale gestendo il vantaggio accumulato, dall’altro ha subito il ritorno veemente dei piemontesi nella ripresa, rischiando addirittura la beffa nei secondi finali quando il margine si è ridotto a un solo possesso. «Siamo stati un po’ fortunati con le loro percentuali da tre nel primo tempo», ha ammesso il coach, riferendosi al pessimo 1/20 dall’arco dei padroni di casa, «ma tenere una squadra dal talento offensivo come Tortona a soli 69 punti è comunque un merito». Proprio in questo frangente risiede il giudizio tecnico più articolato: se la prestazione difensiva complessiva regge l’urto per larghi tratti, le distrazioni nel finale – che hanno permesso a giocatori come Vital e Baldasso di riaprire la contesa – rappresentano un campanello d’allarme che il club bolognese non può ignorare a tre giornate dal termine.
Yago dos Santos, impatto immediato nonostante i limiti di amalgama
La vera notizia, dal punto di vista tecnico e mediatico, è stata però l’atteso esordio ufficiale del playmaker brasiliano Yago dos Santos. Sceso in campo domenica 19 aprile, il nuovo innesto ha disputato 25 minuti di sostanza, mettendo a referto 12 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, un bottino che tradisce una certa efficienza nonostante la comprensibile mancanza di chimica con i nuovi compagni. I numeri del suo debutto – completato da 2/3 da tre punti e 2/2 dalla lunetta – raccontano di un giocatore già in grado di gestire i ritmi offensivi della squadra, sebbene le 3 palle perse e qualche sbavatura in fase di copertura lascino intendere che l’integrazione sia ancora in corso. «Il mio lavoro era calmarlo, renderlo lucido», ha spiegato Jakovljevic, evidenziando come il giocatore, arrivato da appena una settimana con un solo allenamento di squadra alle spalle, fosse carico di aspettative. La sua capacità di trovare la via del canestro nei momenti di difficoltà, inclusa una tripla pesante nel momento del bisogno, ha fornito una risposta concreta a chi temeva i tempi di adattamento del sudamericano nel sistema di gioco bianconero.
L’analisi tattica di una partita ad alta tensione
Osservando il box score, emerge come la Virtus abbia vinto nonostante una percentuale al tiro non eccelsa (23/62 dal campo), appoggiandosi alla solidità dei suoi veterani e alla profondità del roster. Daniel Hackett, autore di 13 punti e fondamentale nella prima frazione, ha guidato l’attacco nei momenti di stallo offensivo, mentre Alston si è confermato terminale prezioso con 16 punti. Tortona, dal canto suo, ha pagato un avvio troppo contratto, ma la reazione d’orgoglio nel finale – culminata con la tripla di Baldasso che si è spenta sul ferro a 5 secondi dalla sirena – ha dimostrato il valore di una squadra che attualmente occupa posizioni di vertice in classifica. Jakovljevic, analizzando i 40 minuti, ha voluto rimarcare l’importanza di avere mantenuto la calma sotto pressione, anche quando il vantaggio di 11 punti accumulato a metà quarto periodo è evaporato. Nonostante i due punti conquistati e la conferma del primato solitario, il messaggio proveniente dall’angolo tecnico è stato chiaro: senza un innalzamento dell’attenzione difensiva, le prossime sfide contro avversarie attrezzate come Brescia e Venezia potrebbero riservare insidie ben maggiori.




