Un pomeriggio di incidenti sulla Fi-Pi-Li, due furgoni si scontrano e la superstrada resta bloccata verso Firenze

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Non è bastata la pausa del mattino per mettere in sicurezza una giornata che, lungo l’asse della Fi-Pi-Li, si è rivelata critica sotto il profilo della viabilità. Se già intorno alle 8.45 di oggi, mercoledì 25 febbraio 2026, un tamponamento tra due vetture all’altezza del km 33, nel tratto compreso tra Santa Croce sull’Arno ed Empoli Ovest, aveva generato i primi rallentamenti con tre chilometri di coda in direzione Firenze e il conseguente trasporto di una trentenne, rimasta ferita in modo non grave, all’ospedale San Giuseppe di Empoli per un trauma da cintura, è stato nel primo pomeriggio che la situazione è degenerata fino alla paralisi totale del traffico. Un nuovo e violento sinistro, ben più impattante del precedente per le modalità dinamiche e la conseguente occupazione della carreggiata, è stato registrato intorno alle 14.30, e ha costretto gli organi di polizia stradale a disporre la chiusura integrale di un intero segmento della superstrada.

L’impatto, la cui dinamica resta al vaglio degli inquirenti sebbene le prime evidenze sul campo appaiano chiare, si è verificato al km 1+200, una zona nevralgica che di fatto costituisce l’imbocco settentrionale dell’arteria, posizionata tra l’uscita di Lastra a Signa e lo svincolo per Scandicci, in prossimità del Viadotto dell’Indiano. Due furgoni, secondo una prima ricognizione effettuata dai sanitari del 118 e dagli agenti intervenuti per i rilievi, sono entrati in collisione con violenza, tanto che uno dei due mezzi, a seguito dell’urto, si è ribaltato, finendo adagiato su un fianco e occupando in modo trasversale gran parte della sede stradale. La presenza del veicolo pesante in posizione anomala ha di fatto interdetto il deflusso delle vetture in direzione del capoluogo toscano, creando un immediato effetto a catena sulle code.

Le conseguenze sulla viabilità e le operazioni di soccorso

La circolazione, come prevedibile, ha subito un brusco arresto. Il tratto tra Scandicci e il Viadotto dell’Indiano, proprio nel punto caldo dell’incidente, è stato chiuso al transito intorno alle 15, una misura drastica resa necessaria per consentire ai mezzi di soccorso di operare in sicurezza e ai Vigili del fuoco di procedere alla messa in sicurezza dei due furgoni e alla successiva estrazione dei feriti, operazioni queste che richiedono sempre tempistiche non brevi quando si hanno lamiere deformate e carburanti fuoriusciti. Le code, di conseguenza, hanno iniziato ad accumularsi in modo esponenziale, con un serpentone di veicoli che già dalle 15.30 si estendeva per circa due chilometri a partire da Lastra a Signa, costringendo molti automobilisti a trascorrere minuti di fermo o di avanzamento a passo d’uomo.

Sul posto, oltre alle pattuglie della Polizia Stradale per la gestione del traffico e i rilievi di legge, sono giunte diverse ambulanze. Il bilancio dei feriti, aggiornato nel corso delle ore successive, parla di tre persone coinvolte. Le condizioni dei malcapitati, pur richiedendo tutte il ricovero ospedaliero, non sarebbero comunque gravi: due di loro, un uomo di 59 anni e uno di 76 anni, sono stati trasportati in codice giallo, che indica una prognosi riservata ma senza pericolo di vita imminente, presso l’ospedale di Careggi. Un terzo uomo, di 43 anni, è stato invece giudicato meno critico dai sanitari e condotto al pronto soccorso di Torregalli con un codice verde, riservato a pazienti con lesioni minori.

La rimozione dei mezzi e il progressivo ritorno alla normalità

Le operazioni di rimozione del furgone ribaltatosi, un intervento complesso che ha richiesto l’utilizzo di autogrù per raddrizzare il mezzo e liberare la carreggiata dai detriti, sono proseguite per tutta la prima parte del pomeriggio. Solo intorno alle 16, come confermato dalle autorità, il mezzo incidentato è stato rimosso, segnando l’inizio della fase di riapertura. La circolazione, però, non ha potuto riprendere immediatamente in modo fluido: le code residue, accumulatesi nelle quasi due ore di blocco totale, hanno continuato a pesare sul traffico, con rallentamenti persistenti tra Lastra a Signa e Scandicci anche dopo la riapertura delle corsie.

L’arteria Firenze-Pisa-Livorno, nota per essere una delle vie di comunicazione più trafficate della Toscana e spesso teatro di incidenti anche a catena, ha così vissuto un’altra giornata di passione, mettendo a dura prova la pazienza dei pendolari e dei viaggiatori diretti verso il capoluogo regionale. I disagi, sommandosi a quelli già registrati nella mattinata nell’empolese, hanno di fatto compromesso l’intera viabilità dell’asse viario in direzione est per diverse ore.

Keywords: incidente Fi-Pi-Li, furgone ribaltato, Scandicci, Viadotto Indiano, traffico bloccato, codice giallo, feriti, superstrada Firenze

Description: Violento scontro tra due furgoni sulla Fi-Pi-Li nel pomeriggio. Tratto tra Scandicci e Viadotto dell’Indiano chiuso, tre feriti portati in ospedale. Code e rallentamenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.