Nuovo nomenclatore tariffario del Ssn, una partenza complicata
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Redazione Salute
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L'entrata in vigore del nuovo nomenclatore tariffario del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), attesa da oltre vent'anni, ha già sollevato polemiche e criticità, confermando la complessità del processo di aggiornamento delle prestazioni garantite ai cittadini attraverso i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). In Basilicata, come nel resto del Paese, disagi e disservizi si stanno verificando nelle strutture della specialistica ambulatoriale accreditata, a causa dell'entrata in vigore del nuovo nomenclatore delle prestazioni. Anisap Basilicata, Federbiologi e Federlab Basilicata hanno evidenziato, in una nota, che la situazione è critica, con ritardi e difficoltà nelle prenotazioni sanitarie.
Il caos generato dalle nuove tariffe e dalle prenotazioni ha provocato un nuovo attacco delle strutture private nei confronti della Regione Basilicata, accusata di non aver gestito adeguatamente la transizione. La situazione è ulteriormente complicata dal ritardo nell'implementazione dei nuovi LEA, identificati nel 2017 ma ancora in stallo dopo che il Tar del Lazio ne ha sospeso l'applicazione prevista dal 1 gennaio 2025. Questo stallo ha creato un limbo normativo che ha reso difficile l'operatività delle strutture sanitarie, causando disagi ai cittadini che necessitano di prestazioni sanitarie.
In Sicilia, l'associazione più rappresentativa dei centri di dialisi, l'Ads, ha convocato d'urgenza un'assemblea a Palermo per discutere delle preoccupazioni legate al caos tariffario e all'aumento dei costi. I centri di dialisi sono pronti alla mobilitazione, preoccupati per i tagli alle prestazioni e l'aumento dei costi che potrebbero compromettere la qualità dei servizi offerti ai pazienti.
La situazione, dunque, è complessa e richiede un intervento tempestivo e coordinato da parte delle autorità competenti per garantire che le strutture sanitarie possano operare efficacemente e che i cittadini possano accedere alle prestazioni sanitarie necessarie senza ulteriori disagi.




