Fiorentina supera il Celje in Conference, Mandragora segna e fa storia
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Redazione Sport
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Raffaele Palladino, pur soddisfatto della vittoria in terra slovena, sa bene che giovedì al Franchi non si potrà concedere distrazioni. La Fiorentina, che ha battuto 2-1 il Celje nell’andata dei quarti di Conference League, ha dimostrato solidità ma anche qualche ingenuità, come quel pallone perso in zona pericolosa che ha portato al rigore degli avversari. "La prestazione è stata buona, i ragazzi hanno risposto bene contro una squadra organizzata", ha commentato il tecnico, elogiando lo spirito del gruppo ma ammettendo che l’inesperienza in certi frangenti ha pesato.
Il match, arbitrato dal tedesco Zwayer, è stato deciso dai rigori, due dei quali assegnati dopo intervento del VAR. Al 58’ è stato concesso quello per i viola, quando Karnicnik ha pestato Mandragora in area: l’arbitro, inizialmente incerto, ha dovuto ricorrere alla tecnologia. Otto minuti dopo, però, il Celje ha pareggiato su calcio di rigore a causa di un intervento maldestro di Pongracic su Matko. Zwayer, che ha gestito la partita con autorevolezza nonostante qualche contestazione, ha poi negato un possibile terzo penalty alla Fiorentina al 75’, giudicando troppo lieve il contatto tra Nieto e Parisi.
A segnare per i viola sono stati Ranieri, autore di un’azione personale che ha sbloccato una prima mezz’ora opaca, e Mandragora, il cui gol su rigore ha fissato il 2-1 finale. Il centrocampista, oltre a garantire il successo, è diventato il primo giocatore della Fiorentina a segnare in tutte e tre le competizioni europee (Champions, Europa League e Conference) nella stessa stagione. Palladino, intanto, ha optato per un turnover ragionato, lasciando in panchina Fagioli, Kean e Dodò in vista del recupero di campionato contro il Parma, dove la rincorsa all’Europa richiederà massima concentrazione.




