Ucraina e Stati Uniti discutono aiuti militari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Trump, che ha ospitato i leader della Nato alla Casa bianca, ha deciso di rendere pubblico l’inizio dei lavori, compreso l’intervento di Macron, in un’inusitata trasparenza. Una scelta, questa, che tradisce un preciso accordo preventivo tra i partecipanti e sancisce un dovere condiviso di massima chiarezza in una fase tanto delicata per le sorti dell’Alleanza atlantica.

Proprio in quel vertice, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riproposto una richiesta che aveva già battuto con forza tre anni fa, quando i carri armati russi varcavano il confine: uno scudo aereo, una no-fly zone che proteggesse i cieli di Kiev dai bombardieri di Mosca. Allora, la risposta fu un secco rifiuto, giudicato troppo pericoloso per il rischio di un’escalation diretta con la Russia. Oggi, quella stessa protezione – che alcuni valutano in cento miliardi di dollari – torna al centro del dibattito, con l’ipotesi di una mobilitazione della Nata entro ventiquattr’ore.

Nel corso di una conversazione con i giornalisti, Trump ha affermato di avere «in un certo senso organizzato» un incontro tra Zelensky e Putin, aggiungendo che «devono ancora prendere le decisioni». Dichiarazioni che la portavoce della Casa bianca, Karoline Leavitt, ha parzialmente chiarito, riferendo che Putin, in una telefonata, ha espresso l’intenzione di incontrare il leader ucraino.

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