Ucraina e Stati Uniti discutono sicurezza militare
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Redazione Esteri
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Trump, che ha ricevuto i leader della Nato alla Casa Bianca in un vertice la cui fase iniziale – inclusa una parte degli interventi, come quello di Macron – è stata eccezionalmente trasmessa in diretta, ha dichiarato di aver «in un certo senso organizzato» un incontro tra il presidente ucraino Zelensky e il suo omologo russo Putin. Secondo quanto riferito dalla portavoce Karoline Leavitt, Putin avrebbe confermato a Trump, in una telefonata, la sua intenzione di incontrarsi con Zelensky, sebbene le parti «devono ancora prendere le decisioni» definitive.
Questa apertura diplomatica, la cui natura rimane per ora vaga, si staglia sullo sfondo di una guerra che, nonostante le trattative, continua a mietere vittime lungo un fronte stagnante, dove i soldati ucraini – divisi tra chi chiede una rotazione più frequente e chi sottolinea l’impossibilità logistica di concederla – sopportano un logorante stillicidio di attacchi. Proprio all’inizio del conflitto, quando i carri armati russi varcavano i confini e gli aerei colpivano i centri abitati, Zelensky invocava con forza l’istituzione di una no-fly zone, una richiesta che gli alleati respinsero all’epoca giudicandola troppo pericolosa per il rischio di un’escalation diretta con Mosca




