Mondiali 2026, Francia e Senegal si rivedono dopo ventiquattro anni: il debutto nel segno del passato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È il secondo capitolo di una sfida che sulla carta sembra evocare ricordi lontani, eppure il precedente tra Francia e Senegal, risalente alla fase a gironi del Mondiale del 2002, continua a rappresentare un unicum nelle rispettive storie calcistiche. Quella vittoria per 1-0 dei Leoni della Teranga, al loro primo assoluto incontro nella Coppa del Mondo, non solo sancì l'exploit di una delle rivelazioni di quell'edizione, ma segnò anche l'ultima volta in cui i transalpini hanno iniziato un torneo iridato con una sconfitta.

A New York, nel Gruppo I, le due nazionali si preparano a riscrivere questa pagina, con Didier Deschamps che ha più volte sottolineato come l'idea di una rivalsa sia estranea allo spogliatoio, considerando che la maggior parte dei suoi calciatori non era nemmeno nata quando accadde quello che molti definiscono un "incidente di percorso" per i campioni del mondo uscenti di allora.

Per la Francia, quella americana è la diciassettesima partecipazione alla rassegna iridata, l'ottava consecutiva, e rappresenta la striscia più lunga della sua storia, con la possibilità concreta di agguantare il terzo titolo dopo quelli del 1998 e del 2018. Dall'altra parte, il Senegal vive la sua quarta esperienza mondiale, la terza di fila, forte di un percorso che nel 2002 lo portò fino ai quarti di finale, replicato poi con un ottavo di finale nel 2022.

L'arbitro designato per il match, in programma alle 21 italiane al MetLife Stadium, è l'australiano Alireza Faghani, che dirigerà un confronto che si preannuncia equilibrato, soprattutto dal punto di vista fisico e tattico.

Le scelte di formazione per il big match del Gruppo I

Didier Deschamps, fedele al suo consolidato 4-2-3-1, ha affidato la difesa a Maignan tra i pali, protetto da un reparto che vede Koundé, Upamecano, Saliba e Theo Hernandez, mentre in mediana agiranno Tchouameni e Rabiot. Davanti a loro, il quartetto delle meraviglie composto da Olise, Doué, Mbappé e Dembelé, con il capitano del Real Madrid chiamato a guidare l'attacco in quella che è la sua terza avventura mondiale.

Pape Thiaw, dal canto suo, risponde con un 4-3-3 che punta sulla fisicità e sulla rapidità delle ripartenze: Edouard Mendy in porta, con la coppia centrale formata da Koulibaly e Niakhaté, mentre il trio offensivo composto da Sarr, Jackson e Mané rappresenta la principale minaccia per la retroguardia francese.

Proprio sulla corsia destra dei transalpini si gioca una delle partite chiave, come evidenziato dagli esperti del Fantamondiale. Le attenzioni degli avversari saranno concentrate su Olise e Dembelé, ma potrebbe essere Désiré Doué, autore di una stagione da 13 gol e 8 assist con il Paris Saint-Germain, l'uomo in grado di fare la differenza nell'uno contro uno.

Il giovane talento parigino, seconda migliore chance creator per i parigini in Champions League, rappresenta il punto debole per il terzino destro senegalese, che nella scorsa Ligue 1 ha subito quasi un dribbling a partita, un dato che i francesi cercheranno di sfruttare senza pietà.

Precedenti e statistiche di un confronto che sa di déjà vu

Il dato statistico più affascinante, al netto della scarsa dimestichezza tra le due squadre a questo livello, rimane l'assoluta mancanza di un secondo precedente in questa competizione. Quella del 2002, per il Senegal, fu la prima partita della sua storia ai Mondiali, e la vittoria arrivò contro i campioni del mondo in carica, un risultato che ancora oggi riecheggia nell'immaginario collettivo.

L'allenatore dei Bleus, a tal proposito, ha liquidato con pragmatismo l'argomento, sostenendo che il calcio non conosce la parola "vendetta" e che concentrarsi sul passato sarebbe un errore madornale, visto che la maggior parte del gruppo è concentrata unicamente sul presente.

Se è vero che i numeri dicono poco in una sfida secca, è interessante notare come la Francia arrivi a questo appuntamento con un'imbattibilità che dura da novanta partite, mentre il Senegal vanta una striscia di quarantuno gare senza sconfitte. L'equilibrio, insomma, sembra essere l'unica certezza in vista del fischio d'inizio, con entrambe le compagini che sanno di giocarsi una fetta importante della qualificazione agli ottavi in un girone che, sulla carta, non presenta avversari insormontabili ma che nasconde sempre insidie.

Il momento della verità sul suolo americano

La partita, che si terrà nella cornice del New York New Jersey Stadium, rappresenta per la Francia l'inizio della caccia al terzo titolo mondiale, per il Senegal la conferma di una crescita costante nel panorama internazionale. Oltre a Mbappé, è atteso al varco anche il ritorno di N'Golo Kanté, assente nell'edizione del 2022 e tornato a disposizione per dare equilibrio a un centrocampo che dovrà fronteggiare la vivacità di Lamine Camara e l'esperienza di Idrissa Gueye.

Per i tifosi italiani, la sfida sarà visibile in chiaro su Rai 1 e in streaming su Dazn, e per gli appassionati del Fantamondiale la scelta del quinto uomo bonus, ricaduta su Doué per la maggior parte dei vice-allenatori, è già un indicatore di dove potrebbero concentrarsi le folate offensive dei transalpini.

La Cop del Mondo numero 17 per la Francia inizia qui, con un avversario che ventiquattro anni fa le diede una lezione di umiltà e che oggi, con una rosa di talenti affermati nei maggiori campionati europei, non ha alcuna intenzione di fare da comparsa.

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