Mondiali 2026, Francia-Senegal: l'esordio dei vicecampioni nel segno della rivincita del 2002

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sesta giornata del Mondiale di calcio 2026, che si sta disputando in Canada, Messico e Stati Uniti, mette in scena questa sera, martedì 16 giugno, un confronto che rappresenta molto più di una semplice partita della fase a gironi. Alle 21 ora italiana, al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, la Francia, vice-campione del mondo in carica, scende in campo per il suo esordio nel Girone I contro il Senegal, rievocando un ricordo che per i transalpini ha il sapore amaro di una delle sconfitte più celebri e inaspettate della loro storia calcistica.

La sfida nel Girone I e il programma della giornata

La partita inaugurale per la squadra di Didier Deschamps, che arriva a questa edizione con l'obiettivo di riconquistare il titolo dopo il trionfo del 2018 e la finale persa in Qatar, rappresenta il primo ostacolo in un gruppo che comprende anche la Norvegia e l'Iraq. Il girone, infatti, si completa stasera con l'altra sfida tra la Norvegia di Erling Haaland e l'Iraq, in programma a mezzanotte (ora italiana), mentre nella notte sarà il turno del Gruppo J con gli attesissimi esordi di Argentina-Algeria (alle 3) e Austria-Giordania (alle 6).

La partita tra Francia e Senegal sarà visibile in diretta tv in chiaro su Rai 1, che proporrà anche un ampio pre-partita, e in streaming su Dazn, piattaforma che detiene i diritti per la trasmissione di tutte le partite del torneo, oltre che su RaiPlay per una selezione di incontri.

Il peso della storia: il ricordo del 2002

Il confronto di stasera riporta inevitabilmente alla memoria dei tifosi più attempati quanto accaduto a Seul, il 31 maggio 2002, quando il Senegal, alla sua prima partecipazione assoluta a un mondiale, riuscì nell'impresa di battere i campioni del mondo in carica con un gol di Papa Bouba Diop, gettando la Francia in un torneo che si sarebbe concluso con un'umiliante eliminazione al primo turno e senza che i bleus riuscissero nemmeno a segnare una rete.

Una partita, quella, che era stata interpretata anche come una sorta di rivincita simbolica contro l'antica potenza colonizzatrice, e che ancora oggi rappresenta una delle pagine più memorabili del calcio africano ai mondiali. La vittoria del Senegal aveva il sapore di una favola sportiva, tanto più incredibile se si considera che la formazione africana occupava all'epoca il quarantaduesimo posto del ranking FIFA, a fronte di una nazionale francese che schierava giocatori del calibro di Zidane, Henry e Trezeguet.

Le scelte di Deschamps e le formazioni

Per la sfida di stasera, il commissario tecnico Deschamps, che pure può contare su un organico profondo e ricco di alternative in ogni reparto, sembra aver ormai definito la formazione titolare, con la solida difesa guidata da Maignan tra i pali e un attacco di straordinario livello che avrà in Kylian Mbappé il proprio terminale offensivo, supportato da elementi come Ousmane Dembélé e Michael Olise.

Di fronte, il Senegal di coach Thiaw farà affidamento sulla solidità della propria retroguardia, con il portiere Édouard Mendy e il leader Kalidou Koulibaly, e sulla capacità di ripartenza del suo uomo simbolo, Sadio Mané, senza dimenticare il talento di giovani come Lamine Camara e Pape Matar Sarr. La partita, come da pronostico, si prospetta quindi un banco di prova importante per i vicecampioni del mondo, che dovranno stare attenti a non sottovalutare un avversario che, come la Spagna ha già scoperto in questo mondiale pareggiando contro Capo Verde, può rivelarsi estremamente insidioso.

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