Mondiali 2026, la doppietta di Mbappé abbatte il Senegal: 3-1 per i Bleus all'esordio
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Redazione Sport
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L'attesa era palpabile, il peso della storia e delle recenti delusioni aleggiava sullo spogliatoio, ma alla fine la Francia di Didier Deschamps ha fatto ciò che ci si aspetta da una corazzata: vincere, e magari anche con un po' di stile. Alla luce dei riflettori del MetLife Stadium di East Rutherford, i campioni del mondo in carica hanno superato un ostico Senegal per 3-1, in una partita che per oltre un'ora è sembrata un rompicapo più difficile del previsto, per poi trasformarsi nel consueto spettacolo del suo uomo simbolo, Kylian Mbappé.
L'attaccante del Real Madrid, con una doppietta che profuma di impresa, ha riscritto un'altra pagina del libro dei record del calcio francese, zittendo i critici e lanciando un segnale forte a tutte le rivali in questo Mondiale 2026.
La prima frazione di fatica e i fantasmi del passato
Il primo tempo, bisogna ammetterlo, è stato un monito per i transalpini. La formazione africana, ben orchestrata e fisicamente presente, ha messo in difficoltà lo scacchiere di Deschamps, quasi a rivangare lo spettro della sconfitta inaugurale del 2002. Il Senegal, forte di un collettivo esperto e di uomini come Nicolas Jackson, è stato pericoloso al punto da colpire un palo con una percussione centrale e da sciupare un'occasione ghiottissima a pochi minuti dall'intervallo.
La Francia, dal canto suo, appariva inceppata, con un centrocampo incapace di imbastire trame fluide e un attacco troppo statico per perforare la densa linea difensiva avversaria. La manovra faticava a trovare sbocchi, e la sensazione era che servisse una scossa, un'intuizione, per uscire da questo stato di torpore. La squadra di Deschamps, di fronte a una compagine che giocava uomo contro uomo, non riusciva a trovare gli spazi, soffrendo la superiorità numerica e la fisicità degli avversari.
La svolta è arrivata nella ripresa, quando il c.t. ha spostato Michael Olise dal centro-destra a una posizione più centrale, un accorgimento tattico che si è rivelato decisivo. Immediatamente, la musica è cambiata. La Francia ha iniziato a macinare gioco, ad alzare il baricentro e a mettere alle corde la difesa senegalese. Ed è proprio da un'intuizione di Olise, ex gioiello del Bayern Monaco, che è nato il gol del vantaggio.
Al sessantaseiesimo minuto, il suo filtrante perfetto ha tagliato in due la retroguardia avversaria, e Mbappé, con un inserimento fulmineo, ha raccolto l'invito e ha battuto Édouard Mendy con un destro preciso sul secondo palo. Una rete da manuale del calcio, che ha sbloccato il risultato e sciolto le tensioni.
L'ingresso di Barcola, il gol della bandiera e la perla finale
Il gol del raddoppio, che sembrava aver chiuso la partita, è arrivato al minuto 82, ad opera di un subentrato Bradley Barcola. L'esterno del Paris Saint-Germain, dentro da pochi minuti, ha sfruttato un assist di Adrien Rabiot e con una freddezza glaciale ha superato Mendy con un pallonetto, firmando il suo quarto gol in nazionale.
Sembrava fatta, e invece il Senegal, con l'orgoglio che lo contraddistingue, ha trovato la forza di accorciare le distanze al novantacinquesimo minuto con Ibrahim Mbaye, che ha infilato Mike Maignan con un tiro angolato, rianimando per un istante le speranze dei suoi tifosi. Ma qui è entrato in scena il genio. A novantasei minuti, su un pallone recuperato e gestito con calma, Mbappé ha lasciato partire un siluro da lontanissimo che si è infilato sotto l'incrocio dei pali, un gol da antologia che ha fissato il definitivo 3-1.
La prestazione, al netto delle difficoltà iniziali, ha messo in luce qualità individuali straordinarie: Olise, con la sua capacità di illuminare la manovra, è stato il regista silenzioso di questa vittoria; Mbappé il suo implacabile esecutore. Il capitano, con la doppietta di questa sera, ha staccato definitivamente Olivier Giroud diventando il miglior marcatore della storia della nazionale francese, raggiungendo quota 58 reti.
Inoltre, con 14 gol nei Mondiali, ha scavalcato Pelé, Messi e Just Fontaine, issandosi a pari merito con Gerd Müller al terzo posto della classifica all-time, a due lunghezze dal record di Miroslav Klose. Al netto di un primo tempo opaco, la Francia di Deschamps, che nella prossima sfida affronterà l'Iraq, ha dimostrato di avere le armi per puntare al terzo titolo mondiale consecutivo, sebbene la strada sia ancora lunga e irta di insidie.




