Aiuti umanitari raggiungono Gaza nonostante i bombardamenti
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Redazione Esteri
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I primi convogli di aiuti umanitari, bloccati in Egitto a causa dei pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, si sono diretti verso il valico di frontiera di Rafah con l'enclave palestinese assediata. Questo è avvenuto nonostante l'Egitto abbia tenuto chiuso il valico di Rafah dal 7 ottobre, quando Hamas ha lanciato il suo attacco contro Israele.
Molti attori, dalla Lega araba al Qatar, compreso il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono impegnati dal 7 ottobre a negoziare per il rilascio degli ostaggi, un corridoio umanitario e una tregua nel conflitto tra Israele e Hamas. Turchia ed Egitto sono in prima linea per tentare la mediazione.
Due giorni fa sembrava che il valico a sud della striscia di Gaza, quello di Rafah, potesse aprirsi per lasciar uscire stranieri e cittadini con doppia nazionalità e far entrare aiuti. Tuttavia, la situazione si è nuovamente bloccata e nella giornata del 17 ottobre, la zona del valico è stata nuovamente bombardata. Alcuni raid israeliani avrebbero provocato un totale di 54 vittime.




