La Lazio crolla all'Olimpico, il Lecce vola in salvo con Coulibaly
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nell’ultimo atto di una stagione che la Lazio avrà già archiviato con amarezza, il match contro il Lecce si è trasformato in una beffa. Finisce 0-1, gol di Coulibaly, e con quel risultato i biancocelesti – privi di mordente e idee – si vedono sfumare l’accesso alle coppe europee. Una débâcle annunciata, se si considera l’andamento altalenante delle ultime giornate, ma che comunque lascia un retrogusto acre. Per i salentini, invece, è festa doppia: la vittoria regala la salvezza, con un anticipo di sollievo per i tifosi che già prima del fischio finale invadevano piazza Mazzini a Lecce e l’Olimpico a Roma, dove i giallorossi in trasferta hanno esultato senza freni.
Falcone, tra i pali, ha firmato una delle sue migliori prestazioni (7,5), respingendo tutto ciò che gli arrivava a tiro, mentre Coulibaly (8) – autore del gol decisivo – ha incarnato la grinta di una squadra che non si è mai arresa. Sul fronte opposto, Romagnoli e Zaccagni (entrambi 4,5) hanno deluso, così come Gila e Pierotti, invisibili in fase offensiva. Mandas (5,5), subentrato a Provedel, non è riuscito a evitare il peggio: il gol subito sotto le gambe e un rinvio sbagliato nel finale hanno peggiorato una serata già complicata.
Se per Baroni e il Lecce si chiude un campionato sofferto ma con l’obiettivo centrato, per Giampaolo e la Lazio inizia invece un’estate di bilanci. La squadra, che in alcuni momenti aveva sembrato poter lottare per posizioni più ambiziose, ha pagato troppe incertezze. Pedro e Tavares (6) sono stati tra i pochi a salvarsi, mentre il resto del collettivo ha mostrato nervi scoperti e fragilità tattiche.




