Il blu egizio dalle arti alle scienze, al Museo Egizio di Torino dal 13 ottobre al 14 dicembre 2026

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il blu egizio è stato il primo pigmento artificiale creato dagli esseri umani. La civiltà egizia lo ottenne riscaldando minerali secondo un procedimento preciso, la cui pratica andò perduta con la fine del mondo antico e fu ripresa solo sporadicamente nel Medioevo e nel Rinascimento; la riscoperta risale all'inizio del Novecento, da allora il materiale è studiato sia per le sue qualità artistiche sia per le applicazioni tecnologiche.

La mostra Ultrasky al Museo Egizio

È possibile saperne di più su questa vicenda culturale e scientifica visitando la mostra Ultrasky. Alla scoperta del blu egizio dalle arti alle scienze a cura di Marco Nicola, Antonio Sgamellotti, Rolando Bellini e Enrico Ferraris, al Museo Egizio di Torino, in via Accademia delle Scienze 6. Dopo aver fatto tappa in diverse sedi in Italia, questo progetto espositivo di BLUENET arriva al museo torinese per la fase conclusiva, realizzata con il contributo scientifico dell'istituzione.

Nove artisti si sono cimentati con questo materiale, declinandolo ciascuno secondo la propria sensibilità e le proprie pratiche, tra scultura, pittura e arti applicate: Viola Alpi per la moda, il collettivo CaCO3 per il mosaico, Andrea Chidichimo per la pittura, Stefano Conticelli per le installazioni, Giuliano Giuman per il vetro, Kamilia Kard per l'arte digitale, Matteo Peducci per le sculture marmoree, Erica Tamborini per la ceramica e Franco Vitelli per l'intarsio cosmatesco.

Il convegno del 17 ottobre e il programma culturale

Nella mattinata di sabato 17 ottobre 2026, nella Sala Conferenze del Museo Egizio con ingresso da via Maria Vittoria 3M, è previsto il tutto esaurito per la conferenza sui temi della mostra.

Interverranno Enrico Ferraris del museo, Vincenzo Aquilanti dell'Università degli Studi di Perugia, Marco Nicola dell'Università degli Studi di Torino e di Adamantio srl, Federica Pozzi della Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale", Maurizio Aceto dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale, Angelo Agostino dell'Università degli Studi di Torino, Thierry Radelet del laboratorio di restauro e analisi omonimo, Rolando Bellini dell'Accademia di Brera e gli artisti del progetto Ultrasky.

L'appuntamento rientra nella nuova stagione di incontri del museo, che si svolge dal 17 ottobre al 6 luglio con trenta appuntamenti gratuiti dedicati in particolare ai giovani e agli under 30, intrecciando egittologia, archeologia, scienza, cinema e cultura pop. Tra i temi del calendario figurano il rapporto con l'aldilà delle civiltà antiche, i colossal cinematografici e i giochi di ruolo fantasy.

Il nuovo volto del museo e l'inaugurazione del 20 novembre

Il Museo Egizio si prepara a mostrare il suo nuovo volto, con spazi rinnovati e progetti inediti. È prevista per il 20 novembre l'inaugurazione delle prime nuove aree restaurate e del nuovo ingresso in via Eleonora Duse, che avrà, secondo il direttore Christian Greco, «una scala che darà al museo una luce molto bella, con la visibilità del muro romano». Verrà inoltre aperta una sala speciale dedicata all'Egitto immersivo, dove i visitatori passeggeranno lungo le sponde del Nilo, e sarà presentato il nuovo allestimento della Mensa Isiaca.

Per l'occasione è stato invitato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva già presenziato nel novembre 2024 all'inaugurazione del Bicentenario con la riapertura della Galleria dei Re e del Tempio di Ellesiya. Il completamento dei lavori è previsto in tarda primavera.

Collaborazioni e appuntamenti tra scienza e cultura pop

La Fondazione Collegio Universitario Einaudi e il Museo Egizio hanno siglato un accordo quadriennale che permette alle studentesse e agli studenti di inserire nel piano formativo le conferenze realizzate in collaborazione tra il museo e la fondazione. Tra gli appuntamenti in calendario, il 4 dicembre è dedicato al gioco di ruolo Dungeons & Dragons con una sessione in museo e un dialogo tra l'egittologa Divina Centore e il Dungeon Master Dario Blandina, mentre il 6 novembre, sulla scia del film Odissea di Christopher Nolan, si parlerà di colossal e epica classica.

Il 9 febbraio è previsto l'intervento di José M. Alba Gómez, direttore della missione archeologica a Qaw el-Kebir, nell'Alto Egitto. Il 20 novembre è in programma la presentazione del volume "Perché abbiamo bisogno dei Musei", edito da Franco Cosimo Panini, che raccoglie riflessioni sul ruolo dei musei dei direttori di dieci tra le più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali.

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