Verona batte la Virtus Verona 2-1, ma il test di Folgaria mostra difficoltà
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Redazione Sport
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Il Verona batte la Virtus Verona 2-1 nella seconda amichevole stagionale disputata a Folgaria, ma la squadra di Baroni deve fare i conti con una partita più complicata rispetto al precedente test vinto 8-1 contro il Rovereto. Al centro sportivo La Pineta, nell’undicesimo giorno di ritiro, i gialloblù confermano il modulo 4-2-3-1 e conquistano il successo grazie alle reti di Harroui e Bernede nel primo tempo. La Virtus Verona, che quest’anno giocherà in Serie D dopo otto stagioni in Serie C, resta comunque in partita e accorcia le distanze nel finale con Ferraj.
Il Verona segna due volte ma fatica a chiudere la gara
La partita di Folgaria si apre con il vantaggio del Verona al 21’, quando Harroui trova la rete sottoporta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’Hellas mantiene il controllo della gara, ma non riesce a trasformare la superiorità in un margine più ampio a causa di alcune imprecisioni nella fase offensiva. La Virtus Verona, invece, si difende con ordine e prova anche a costruire azioni in avanti, mantenendo aperto il confronto fino ai minuti finali.
Nel primo tempo il Verona riesce comunque a trovare anche il secondo gol con Bernede, consolidando una prestazione che vede ancora il 4-2-3-1 come sistema scelto da Baroni. Il tecnico cambia tre undicesimi rispetto alla formazione iniziale vista contro il Rovereto e schiera Leali, Oyegoke, Slotsager, Edmundsson, Frese; Bernede, Kastanos; Suslov, Harroui, Cerbone e Bowie. Nella ripresa la Virtus Verona accorcia con Ferraj, rendendo il risultato più equilibrato fino al termine dell’amichevole.
Le scelte di Baroni e le indicazioni dal ritiro di Folgaria
Durante la gara arriva anche un cambio forzato per il Verona: al 36’ Oyegoke chiede di uscire per un problema muscolare e al suo posto entra Calabrese. Restano invece assenti Bega, Mosquera, Serdar e Niasse, mentre Livramento e Belghali stanno usufruendo di un periodo di vacanza extra dopo il Mondiale. La sfida contro la Virtus Verona rappresenta quindi un altro momento di valutazione per la squadra durante il ritiro estivo.
Al termine del test, Baroni interviene anche sulle scelte relative alla rosa e parla delle necessità del gruppo. L’allenatore spiega che il Verona deve prendere quattro o cinque giocatori e aggiunge che potrebbe esserci anche una cessione, oltre a Montipò. Sul tema della fascia da capitano chiarisce inoltre la situazione legata a Perilli e Suslov: dopo la decisione dell’arbitro, nella ripresa la fascia viene indossata da Suslov, scelto come capitano in campo.
Il capitano Suslov e il futuro della rosa gialloblù
Baroni precisa di non assegnare la fascia semplicemente in base all’età o al numero di presenze, ma secondo criteri legati al gruppo e alle sue valutazioni. Sul futuro di Tomas Suslov, il tecnico afferma di non vedere motivi per una sua partenza, ribadendo la volontà di continuare il lavoro con il giocatore all’interno della squadra.
La vittoria contro la Virtus Verona permette quindi all’Hellas di chiudere con un altro risultato positivo la seconda uscita stagionale, dopo il successo contro il Rovereto. Il 2-1 di Folgaria evidenzia una squadra ancora impegnata nella fase di preparazione, con il lavoro sul campo accompagnato dalle valutazioni di mercato indicate da Baroni per completare la rosa.
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