Tragedia a Folgaria, l’82enne Diego Colpi muore travolto dalla ruspa durante i lavori in campagna
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di ordinaria fatica si è trasformato in tragedia a Folgaria, nell’altopiano trentino, dove un uomo di 83 anni, Diego Colpi, conosciuto da tutti come "Kemper", ha perso la vita dopo essere stato travolto dal mezzo meccanico che stava utilizzando. L’incidente, verificatosi all’interno della sua proprietà, a poca distanza dalla SP 350, ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi, ma per l’anziano allevatore non c’è stato purtroppo nulla da fare.
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco volontari di Folgaria, la cui caserma si trova a breve distanza dal luogo del fatto, e l’elisoccorso sanitario decollato da Trento, il cui intervento si è però rivelato inutile di fronte alla gravità delle lesioni riportate.
La dinamica dell'incidente e i soccorsi
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, Colpi stava effettuando alcuni lavori di manutenzione all'interno del suo terreno quando, per cause ancora in corso di accertamento, la piccola ruspa che stava guidando si è ribaltata, schiacciandolo. L'uomo, che si trovava da solo in quel momento, non ha potuto chiedere aiuto e il tragico evento è stato scoperto solo in un secondo momento, quando qualcuno ha dato l'allarme.
Gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica e le cause della tragedia sono stati affidati alle forze dell’ordine, che stanno cercando di comprendere se un malore o un errore di manovra possano aver determinato il ribaltamento del mezzo.
Un punto di riferimento per la comunità
La scomparsa di Diego Colpi ha scosso profondamente l'intera comunità di Folgaria, dove l'uomo era considerato un'autentica colonna portante. Storico agricoltore e allevatore, "Kemper" - come era soprannominato da amici e compaesani - rappresentava un legame tangibile con le tradizioni rurali della montagna trentina. Il sindaco del paese, nel dare la notizia del lutto, ha voluto esprimere il cordoglio dell'amministrazione e di tutti i cittadini, definendo Colpi «uno degli ultimi autentici custodi della tradizione agricola alpina e dell’identità rurale della nostra montagna».
La sua figura, infatti, non era solo quella di un lavoratore instancabile, ma anche di un personaggio che incarnava i valori e i saperi di un mondo agricolo che va lentamente scomparendo.
Il cordoglio e il vuoto lasciato dall'allevatore
In paese sono in molti a ricordare la dedizione con cui Colpi portava avanti la sua attività, curando il bestiame e la terra con una passione che non si è mai affievolita nonostante l'avanzare dell'età. Il lungo messaggio di cordoglio pubblicato dal primo cittadino ha raccolto numerose manifestazioni di affetto e vicinanza alla famiglia, in un momento di grande dolore che ha interrotto bruscamente la quotidianità dell'abitato folgaritano.
Mentre gli inquirenti proseguono nei loro rilievi per chiarire l'esatta sequenza degli eventi che ha portato al ribaltamento del mezzo, la comunità si stringe attorno ai cari dell'anziano allevatore, preparandosi a dare l'ultimo saluto a un uomo che ha dedicato una vita intera alla sua terra e alle sue montagne, lasciando un vuoto che apparirà difficile da colmare.




