Travolto dal treno a Bologna, un'altra tragedia sul lavoro
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Redazione Interno
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A San Giorgio al Piano, in provincia di Bologna, si è verificata un'altra tragedia sul lavoro che ha visto la morte di Attilio Franzini, un operaio di 47 anni originario di Formia. L'incidente è avvenuto alle prime luci dell'alba, intorno alle 4:30, mentre Franzini stava lavorando sui binari della linea ferroviaria Bologna-Venezia, nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano. Secondo le prime ricostruzioni, l'operaio, dipendente della Salcef, un'impresa romana incaricata da Rfi per interventi di manutenzione, si sarebbe spostato al di fuori dell'area di lavoro dove la circolazione dei treni era sospesa.
Massimo Laganà, padre di Kevin, uno dei cinque operai morti nella strage di Brandizzo, ha espresso il suo dolore e la sua frustrazione per l'ennesima perdita di una vita umana sul lavoro. "I morti di Brandizzo non sono serviti a niente", ha dichiarato Laganà, sottolineando come, nonostante le promesse di miglioramenti tecnologici e la fine dei subappalti, le tragedie continuino a verificarsi. Laganà ha ricordato le ore passate a Roma, discutendo con le autorità delle misure di sicurezza che avrebbero dovuto prevenire incidenti simili.
Le testimonianze dei colleghi di Franzini descrivono un rumore assordante al momento dell'incidente. "Si è allontanato un attimo, poi il rumore", ha raccontato uno di loro, ancora scosso dall'accaduto. Le indagini sono in corso per determinare le esatte dinamiche dell'incidente e accertare eventuali responsabilità.
Il sindaco di San Giorgio al Piano ha espresso il suo cordoglio per la perdita di Franzini, ricordando l'importanza di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Tuttavia, le parole di cordoglio non bastano a placare la rabbia e la frustrazione di chi, come Laganà, ha perso un caro in circostanze simili.




